Il Nitag è l'acronimo di Gruppo nazionale consultivo tecnico sulle immunizzazioni; si tratta di un organo del ministero della Salute che, recentemente, il titolare del dicastero, Orazio Schillaci, ha revocato dopo diverse polemiche e un aspro dibattito politico.
Lo scontro è originato da due principali motivazioni: la nomina tra i componenti di due professionisti critici nei confronti dei vaccini pediatrici e dei preparati anti Covid, il professore Paolo Bellavite (patologo) e il dottor Eugenio Serravalle (pediatra) e la presenza di molti medici e scienziati con evidenti conflitti di interesse con le multinazionali farmaceutiche.
A seguito delle polemiche, numerose associazioni hanno dato vita al Comitato di scopo per la Tutela della Salute Pubblica per un nuovo Nitag. L'obiettivo è pretendere l'assenza di conflitti di interesse tra i componenti dell'organo consultivo e regole chiare e trasparenti nella nomina dei membri.
Tra i promotori del comitato c'è la dottoressa Laura Teodori (biologa e dirigente di ricerca), che, nella puntata di Camelot, ha dichiarato di aver indirizzato una lettera al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al ministro Schillaci per "pretendere un Nitag basato su competenza e trasparenza, nell'esclusivo interesse della salute pubblica".
Secondo il Comitato, il Governo dovrebbe ridefinire la missione e gli obiettivi del NITAG. “L'obbligatorietà vaccinale non dovrebbe essere imposta. Il lavoro del NITAG dovrebbe basarsi su prove scientifiche rigorose e un codice etico solido, rendendo ogni dato accessibile e trasparente per tutti i cittadini".
Il piano del Comitato è molto chiaro: "fare pressione in modo organizzato sulla classe politica affinché le istituzioni operino per il bene del popolo”.