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Il caso dei lecci a Piazza Regina Margherita, "nuova perizia" dello stesso tecnico: monta la protesta - VIDEO

Il caso dei lecci a Piazza Regina Margherita, "nuova perizia" dello stesso tecnico: monta la protesta - VIDEO

LECCI

Il caso dei lecci a Piazza Regina Margherita, "nuova perizia" dello stesso tecnico: monta la protesta

Ospite in collegamento: Francesco Baldini, "Civonline"

Non si placa la polemica relativa al caso dei 16 lecci in Piazza Regina Margherita a Civitavecchia. Al centro l'ipotesi dell'abbattimento degli esemplari, abbattimento ritenuto "necessario" per l'opera di restyling finanziata con i fondi del PNRR. Cittadini, associazioni e ambientalisti però, come è noto, non ci stanno.

"Scorrendo il sito del comune abbiamo appreso, con grande sorpresa, che con determinazione dirigenziale n. 778 del 12 febbraio 2026 è stato individuato il nominativo dell’agronomo incaricato di redigere la nuova perizia richiesta dalla Soprintendenza dopo il tavolo tecnico con l'amministrazione Comunale, in quello dello stesso professionista che ha firmato la precedente relazione nella quale si certificava che tutti e 16 alberi di Piazza Regina Margherita erano da abbattere". Inizia così una nota del Comitato salviamo gli alberi che torna a parlare della vicenda.

«Riteniamo- proseguono dal Comitato – questo un fatto gravissimo perchè una nuova perizia, per sua natura, dovrebbe garantire terzietà, autonomia e indipendenza di giudizio; riproporre lo stesso tecnico significa trasformare un riesame in una semplice conferma preventiva di quanto già stabilito oltre che uno spreco indegno di soldi".

"È legittimo chiedersi quale sia il valore aggiunto di una seconda valutazione redatta dallo stesso soggetto che ha già concluso per l’abbattimento totale. Il Comitato ritiene inaccettabile una simile forzatura che certo non garantisce la sussistenza dei requisiti di imparzialità. Non si tratta di polemica: si tratta di tutela del patrimonio collettivo a cui tutti, amministrazione in primis, dovrebbero essere interessati".

San Paolo, otto nuovi posti letto in nefrologia

Otto nuovi posti letto e strumentazione potenziata per la nefrologia dell’ospedale San Paolo. È il passo concreto compiuto dalla Asl Roma 4 e presentato questa mattina al quarto piano del nosocomio cittadino, con l’attivazione della nuova area di degenza medica ad indirizzo nefrologico.

Un intervento che amplia la capacità di risposta dell’area medica e rafforza l’assistenza ai pazienti, grazie a spazi riorganizzati, personale dedicato e tecnologie che permettono di gestire casi complessi anche in ambito multidisciplinare. Otto posti letto che, inoltre, faranno da jolly e potranno essere utilizzati per alleggerire la pressione sul Pronto soccorso.

A fare il punto è stata la direttrice generale della Asl Roma 4, Rosaria Marino, che ha parlato di «un passo avanti importante e necessario» e ha ringraziato «tutti per l’impegno: lavorare mentre si ristruttura è complicatissimo». Marino ha sottolineato il lavoro di squadra dell’ultimo anno e ha indicato la prossima tappa: «Quando riapriremo l’ingresso principale dell’ospedale sarà una festa. I lavori termineranno entro marzo, massimo subito dopo Pasqua».

IN QUESTA PUNTATA PARLIAMO ANCHE DI: Guglielmotti, il caso arriva in Città Metropolitana