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Caso Flavio Gagliardini: confermate le pene in Appello - VIDEO

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GAGLIARDINI

Caso Flavio Gagliardini: confermate le pene in Appello

Ospite in collegamento: Francesco Baldini, "Civonline"

È arrivata nel giorno del decimo anniversario dalla sua scomparsa la sentenza d’Appello per il processo sulla morte di Flavio Gagliardini. Dopo due ore di camera di consiglio, i giudici hanno deciso di confermare la sentenza di primo grado del Tribunale di Civitavecchia, che due anni fa aveva condannato a due anni il medico sportivo Gianfranco Iacomelli, un anno e otto mesi il cardiologo Marco Di Gennaro.

Non luogo a procedere per intervenuta prescrizione per il presidente della Csl Vitaliano Villotti, condannato in primo grado a un anno e otto mesi.

"Dal punto di vista tecnico - ha commentato l’avvocato Patrizio Leopardo, legale della della moglie di Flavio, Venere Tortora, e del fratello Fulvio - non possiamo non essere soddisfatti per questa sentenza. Certamente, e lo diciamo a dieci anni dalla sua scomparsa, nulla potrà soddisfare a pieno i familiari. Questa piccolo riconoscimento conferma le responsabilità nella morte di Flavio, che non era uno sprovveduto".

Novanta giorni per il deposito delle motivazioni, con i legali dei medici che decideranno se ricorrere o meno in Cassazione.

Via Leopoli, bocciato il project financing per il parcheggio: si accende la polemica

La revoca del project financing per il parcheggio di via Leopoli accende lo scontro politico e l'amministrazione Piendibene sembra avere già un piano B che non contempla una soluzione alla cronica assenza di parcheggi nell'area. Se da un lato dalla maggioranza si parla di una «una visione completamente distorta», dall'altro si assiste ad una cronicizzazione di problematiche che, ovviamente, erano già presenti sul territorio come ad esempio viabilità e parcheggi.

Infatti, proprio mentre sta per partire l'atteso cantiere del mercato di piazza Regina Margherita, alberi permettendo, e si stanno per spostare gli operatori su piazza XXIV Maggio – riducendo ulteriormente i posti auto nell'area – arriva la bocciatura per il progetto portato avanti dall'ex assessore ai Lavori pubblici Daniele Perello nell'ultima fase della giunta Tedesco.

E proprio lui in un post sui social parla di «errore strategico» e di «occasione persa», ricordando che il progetto "a costo zero per il Comune" prevedeva un investimento privato di circa 3,6 milioni di euro tra smaltimenti e costruzione, «oltre 60mila euro l’anno di canone per l’ente», la riqualificazione dell’area e «otto assunzioni locali». P

erello rivendica il lavoro svolto «con Astral e la consigliera regionale Emanuela Mari», citando anche «un cofinanziamento pubblico da 400mila euro», e contesta la scelta della giunta di «togliere la pubblica utilità senza riportare la pratica in Consiglio», con il rischio – avverte – di esporre l’ente a ricorsi e profili contabili.

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