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Caso Di Nino, familiari in piazza

Caso Di Nino, familiari in piazza

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Non si rassegna la famiglia di Andrea Di Nino, il 36enne trovato morto in cella nel carcere di Mammagialla, a Viterbo, nel maggio 2018. Secondo la versione ufficiale si sarebbe suicidato, ma per i familiari si tratta di un omicidio compiuto da agenti penitenziari. Al sit-in davanti al tribunale di Viterbo, il fratello Tonino ha accusato le istituzioni di aver voltato le spalle alla verità. L’inchiesta bis, aperta dopo la testimonianza di un ex detenuto, è stata archiviata ritenendo inattendibile il supertestimone. Ma i familiari contestano: “Se le Iene lo hanno trovato, perché non lo hanno fatto i magistrati?”. Ricordano che Andrea attendeva i domiciliari, voleva rivedere i suoi cinque figli, aveva appena chiesto una tuta della Roma. “Non voleva morire, voleva vivere”, ripetono. Al presidio anche altri ex detenuti che hanno denunciato pestaggi in carcere. La battaglia proseguirà per evitare che la vicenda finisca nel silenzio.