Dopo la tregua legata al Giubileo, il 2026 si apre con una possibile offensiva contro le occupazioni abusive nelle case popolari di Roma. Sono circa diecimila gli immobili tra Ater ed edilizia residenziale pubblica oggi sottratti ai legittimi assegnatari. Una situazione che non riguarda solo l’emergenza abitativa ma anche la sicurezza, perché molti alloggi occupati vengono utilizzati come basi per attività criminali, in particolare lo spaccio di droga e il racket degli affitti illegali.
Negli ultimi anni i controlli sono aumentati: oltre 18mila verifiche, centinaia di sgomberi e migliaia di denunce. Tuttavia restano quartieri critici, da Ostia a Tor Bella Monaca, dove episodi violenti e omicidi hanno riportato l’attenzione sul fenomeno. Le istituzioni puntano ora a intensificare le istruttorie e, nei casi estremi, a intervenire con la forza pubblica. L’obiettivo è restituire gli alloggi a chi ne ha diritto e interrompere il circuito illegale che alimenta la criminalità nei quartieri più fragili della capitale. Una sfida complessa che intreccia politiche sociali, sicurezza urbana e gestione del patrimonio pubblico.