“Giù le mani dalle nostre case” e “le case Enasarco non sono popolari”: sono gli slogan urlati dai residenti, proprietari di casa, tornati in piazza dopo la manifestazione in piazza Montecitorio dello scorso 11 marzo. Nel primo pomeriggio, alle ore 14 di martedì 24 marzo, centinaia di persone hanno raggiunto la sede di Enasarco in via Antoniotto Usodimare, nel quartiere Eur.
I proprietari si oppongono all'acquisto da parte del comune di Roma di abitazioni dalla fondazione Enasarco da destinare a residenze popolari. La decisione dell'amministrazione capitolina di tirare dritto sul piano di acquisto ha spinto i proprietari a rivolgersi direttamente all'altra controparte dell'operazione: Enasarco.
Durante la manifestazione si sono avuti momenti di tensione con gli agenti della Digos che chiedevano ai protestanti di spostarsi verso un'altra area più distante dal traffico stradale e dalla sede di Enasarco. La polemica con le forze dell'Ordine è durata poco e si è subito ricomposta. Una delegazione di residenti, rappresentativa di diversi municipi romani coinvolti nell'operazione, è stata ricevuta da Enasarco.
La protesta dei residenti proprietari dei condomini Enasarco sembra destinata a proseguire.