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Case Enasarco, la protesta monta in Regione (VIDEO)

Case Enasarco, la protesta monta in Regione (VIDEO)

CASE ENASARCO

Case Enasarco, il tavolo di confronto in Regione

L'acquisto da parte del comune di Roma di 1040 case dalla fondazione Enasarco da destinare a residenze popolari continua a far discutere. Da un lato c'è l'esigenza dell'amministrazione capitolina di far fronte all'emergenza abitativa: secondo le stime dell'assessore alle politiche abitative di Roma Capitale, Tobia Zevi mancano circa 70 mila abitazioni nei prossimi dieci anni.

Dall'altro lato ci sono le esigenze di quei residenti romani, già proprietari di appartamenti nei condomini interessati dall'operazione, che vedono trasformarsi le loro case in residenze popolari con conseguente deprezzamento del valore e l'acuirsi di problematiche sociali.

Giovedì 12 febbraio si è svolto presso il consiglio regionale del Lazio un incontro convocato dalla presidente della Commissione per le politiche abitative, Laura Corrotti. Sono intervenuti per il comune di Roma: l'assessore Tobia Zevi e il presidente della Commissione Patrimonio e politiche abitative Juri Trombetti. Per la Regione ha preso parola l'assessore alle politiche abitative Pasquale Cianciarelli. Tanti i consiglieri regionali di maggioranza e opposizione e i cittadini, riuniti in comitati, presenti all'incontro e ascoltati durante l'audizione pubblica.

Il Comune di Roma assicura che per i casi più critici, dove l'acquisto di abitazioni riguarda almeno il 15/20% degli appartamenti totali presenti nei condomini, saranno previsti bandi specifici alla cui redazione parteciperanno anche i residenti già proprietari, tuttavia i comitati restano critici.

Secondo Tiziana Siano, avvocato e presidente del comitato Don Bosco/Cinecittà la misura non impedirà il deprezzamento del valore degli immobili.

La Regione Lazio ha annunciato la convocazione di un nuovo tavolo di confronto tra le parti.

L'assessore Zevi, che ha dovuto lasciare l'incontro per un pregresso impegno istituzionale, ha dato la sua disponibilità ad incontrare presto i cittadini e i comitati.