Come è noto, nel matrimonio con regime di separazione dei beni, entrambi i coniugi mantengono la proprietà esclusiva sui beni che vengono acquistati durante il matrimonio stesso. Tale discorso, secondo la legge, è valido soprattutto per gli immobili. Questi in particolare, vengono intestati solo ed esclusivamente solo a colui o colei che ha effettuato l’acquisto, in quanto non rientrante nel regime della comunione. Come fare se si desidera intestare un immobile al proprio coniuge, acquisito al di fuori del matrimonio?
Vincenzo De Palo, esperto immobiliare, premette che ci sono due distinzioni specifiche da fare e afferma: “Facciamo l’esempio di un terreno che è mio, su cui voglio costruire. L’altro caso è il terreno di mia moglie, su cui voglio costruire. Cosa accade? - Nel primo caso (un terreno proprio su cui si vuole costruire un immobile e si è in un matrimonio a regime di separazione dei beni) - se volessi concedere un qualcosa a mia moglie, di questa proprietà, terreno più casa, posso farlo o attraverso una donazione oppure attraverso una vera e propria compravendita. Dipende dal tipo di contratto: se si fa una donazione e se non si supera una franchigia di un milione di euro, essendo la moglie e quindi parente stretto, bisognerebbe pagare soltanto l’imposta catastale e l’imposta ipotecaria. Quando si tratta di una compravendita, bisogna ricordarsi, se ci fossero eredi, figli […] di sistemare la faccenda”.
Nel secondo caso invece, come spiegato dall’esperto, l’immobile che si costruisce sul terreno dell'altro coniuge, in questo caso della moglie - apparterrebbe ad ogni modo alla stessa. Come si può evitare tutto ciò? De Palo dice: “Attraverso un accordo tramite contratto e tramite notaio, per cui si può scegliere una situazione diversa. Perchè l’articolo 952 del Codice Civile è chiarissimo: se io costruisco un qualcosa sopra un terreno che appartiene ad un altro, quella cosa che costruisco va all’altro, salvo patti contrari, messi su contratto e per iscritto”.
La migliore attività preventiva, consigliata dal professionista, sarebbe di conseguenza quella di recarsi dal proprio legale di fiducia e chiedere consiglio ancor prima di procedere. Valutando le conseguenze, prima di sposarsi a regime di comunione dei beni o separazione dei beni, è possibile evitare numerose problematiche!