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A Carpineto gli abbattimenti selvaggi di bovini: insorgono gli animalisti, "Barbarie istituzionalizzata" - VIDEO

A Carpineto gli abbattimenti selvaggi di bovini: insorgono gli animalisti, "Barbarie istituzionalizzata" - VIDEO

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A Carpineto gli abbattimenti selvaggi di bovini: insorgono gli animalisti, "Barbarie istituzionalizzata"

Ospite in collegamento: avv. Michele Pezone, area legale LNDC Animal Protection

"Una vergogna sotto gli occhi tutti", una vera e propria "barbarie istituzionalizzata": è il quadro agghiacciante che si presenta nel cuore della città metropolitana di Roma, tra Carpineto e Montelanico, dove è in corso una vera e propria strage di bovini ed equini. Gli animali vengono uccisi a colpi d'arma da fuoco per un piano di contenimento voluto e finanziato dalla Regione Lazio.

Facciamo un passo indietro. La Regione si giustifica parlando di "sicurezza" e con un provvedimento licenziato nel giugno del 2025, ha autorizzato le linee guida per il contenimento della fauna inselvatichita. Con uno stanziamento di 600mila euro, ha autorizzato i Comuni che intervengono sul territorio a "prelievi di specie domestiche rinselvatichite, attraverso attività di cattura e, ove necessario, abbattimenti selettivi”.

Insorgono le associazioni animaliste: "Una strage che va fermata"

In prima contro quanto sta accadendo alle porte di Roma c'è la LNDC Animal Protection, che annuncia di aver già presentato ricorso al TAR del Lazio. Questa non è gestione, è un fallimento etico e politico”, dicono dalla LNDC. “Gli animali uccisi in questi giorni a Montelanico e in altri Comuni del Lazio sono vittime dell’abbandono, non una minaccia da eliminare".

Ci si chiede, in effetti, perché la Regione non abbia coinvolto le associazioni, i veterinari e le strutture di accoglienza per predisporre un piano di recupero. "Una strage finanziata con denaro pubblico” dicono ancora dall'associazione animalista.