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Contro il carovita a Roma arriva la "spesa a rate", duro attacco della CGIL: "Si sfrutta la crisi delle famiglie" - VIDEO

Contro il carovita a Roma arriva la "spesa a rate", duro attacco della CGIL: "Si sfrutta la crisi delle famiglie" - VIDEO

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Contro il carovita a Roma arriva la "spesa a rate", duro attacco della CGIL: "Si sfrutta la crisi delle famiglie"

Ospite in collegamento: Natale Di Cola, segretario generale CGIL Roma e Lazio

A Roma una catena di ipermercati introduce la spesa a rate in collaborazione con una società finanziaria, estendendo al carrello della spesa modalità tipiche dell’acquisto di auto o grandi elettrodomestici. La novità, potenzialmente replicabile anche fuori dalla capitale, ha acceso un aspro dibattito: tra i più duri i sindacati, con in testa la CGIL.

Al momento del conto, il cliente può comunicare la volontà di pagare in modalità dilazionata. Si scansiona un codice Qr con lo smartphone e si sceglie tra tre opzioni: differimento dell’intero importo a 30 giorni senza costi aggiuntivi, suddivisione in tre rate mensili a tasso zero, oppure un finanziamento da 6 a 12 rate con interessi. Il modello, già attivo in alcuni punti vendita della capitale, è tecnicamente esportabile anche oltre Roma.

CGIL: "Inaccettabile, quando si affronterà davvero la crisi?"

La Cgil di Roma e del Lazio contesta la rateizzazione dei beni primari e sollecita il governo Meloni a intervenire per calmierare i prezzi. Il segretario generale Natale Di Cola afferma: "Ce la raccontano come libertà e comodità per la clientela, ma la verità è che si sta sfruttando la crisi delle persone per massimizzare ancora di più i profitti su beni primari e irrinunciabili. Un tempo le rate servivano a comprare l'automobile o i grandi elettrodomestici, migliorando anche la qualità della vita delle persone. Oggi servono per riempire il frigorifero, per comprare il pane, il latte, la pasta. È inaccettabile. Cos'altro deve accadere prima che il Governo e le istituzioni del territorio affrontino il caro vita?".

La richiesta del sindacato è netta: "Bisogna calmierare i prezzi, accendere i fari sui rincari ingiustificati per combattere le speculazioni e serve, soprattutto, un'alternativa pubblica, perché è incredibile che l'accesso al cibo continui a essere esclusivamente nelle mani del mercato e del comportamento opportunistico della grande distribuzione".