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Campidoglio, oltre 16.000 firme: la piazza chiede lo stop agli accordi con multinazionali israeliane

Campidoglio, oltre 16.000 firme: la piazza chiede lo stop agli accordi con multinazionali israeliane

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Bandiere, striscioni e cori hanno riempito la piazza michelangiolesca, dove centinaia di persone hanno sostenuto la delegazione ricevuta all’interno del Palazzo Senatorio. Una mobilitazione che riporta al centro il caso Campidoglio, tra partecipazione civica e pressing politico.

Al tavolo dei relatori è arrivato il peso di oltre 16.000 firme, raccolte nei quartieri della Capitale: un risultato che supera largamente la soglia di 5.000 necessaria per obbligare l’Assemblea Capitolina a discutere la proposta. Il dossier, formalmente consegnato, apre ora la fase decisiva del confronto istituzionale.

La richiesta dei romani in Campidoglio

La richiesta del comitato promotore è chiara: rescissione formale di tutti gli accordi commerciali di cooperazione che coinvolgono aziende municipalizzate o partner di Roma Capitale. Un indirizzo politico netto, sostenuto da realtà della solidarietà internazionale e dai sindacati di base, che punta a ridefinire i canali di cooperazione della città.

Nel mirino i protocolli con multinazionali israeliane, tra cui la società idrica Mekorot e il colosso farmaceutico Teva. Con la piazza mobilitata e il dossier in Aula, il provvedimento approda al dibattito e al voto nelle prossime settimane, con un confronto che promette di incidere sugli equilibri della maggioranza capitolina. Il Campidoglio si prepara così a una decisione che potrebbe segnare la politica dei partenariati della Capitale.