Cinquantadue virgola nove gradi. Non è il deserto del Sahara, ma la temperatura al suolo registrata a Piazza Risorgimento, nel cuore di Roma. A lanciare l'allarme sui social è il blogger Luca Laurenti, che ha immortalato con un termometro una realtà invivibile: panchine di legno roventi e zero ombra. Per i residenti e non, costretti ad attraversarla, si tratta di una vera e propria prova di resistenza fisica.
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"Desolante", "uno scandalo", "soldi buttati": sono solo alcuni dei commenti che rimbalzano nei gruppi di quartiere. La piazza era stata inaugurata il 20 dicembre 2024 dal sindaco Roberto Gualtieri. Ma al primo vero test dell’estate romana, il restyling milionario mostra tutti i suoi limiti. Il progetto iniziale prometteva una sorta di "piccola foresta urbana".

"Sarà una bella piazza verde, ispirata all'ambiente e alla socialità" diceva il sindaco il giorno dell'inaugurazione, come si vede in questo video di AGTW.
Oggi una colata di cemento a piazza Risorgimento
La realtà odierna, denunciano i cittadini, è invece una colata di cemento esposta al sole accecante. E la polemica ha subito prodotto una reazione. Proprio questa mattina, sul posto è scattato un intervento d'urgenza: ben 14 operai - come scrive un membro di un gruppo Facebook - si sono presentati in piazza per sostituire i vecchi alberi – ormai ridotti a fusti secchi in vasi infuocati – con nuove alberature più alte e frondose. Ma lo scetticismo tra i romani resta alto. Sui social la domanda è una sola: “Li lasceranno morire come gli altri?”.
Il vero banco di prova di un'opera pubblica non è mai il giorno del taglio del nastro, ma la vita quotidiana dei cittadini. E oggi, quel banco di prova si chiama Piazza Risorgimento.

