Caldo record a Roma, Ares 118 sotto pressione: chiamate aumentate del 42%
Ospite in collegamento: dott.ssa Micaela Quintavalle, medico chirurgoIl caldo record di queste settimane sta pesando anche sulla rete dei soccorsi a Roma. La centrale operativa di Ares 118 rileva un aumento costante delle telefonate, con una crescita che segue l’impennata delle temperature. Si tratta del totale delle chiamate ricevute e non degli interventi effettuati, ma il segnale è netto: il sistema è esposto a una pressione crescente sia nella Capitale sia nel resto del Lazio.
I numeri in crescita
Il 17 maggio 2026 le chiamate complessive alla centrale erano 1.234. Un mese dopo erano salite a 1.306, pari a un incremento del 5,8 per cento. Nelle ultime quattro settimane la curva è diventata più ripida: il 17 luglio si è superata quota 1.760 chiamate, quasi il 35 per cento in più rispetto a metà giugno. Considerando due mesi, l’aumento complessivo ha oltrepassato il 42 per cento. Un andamento analogo è stato osservato anche nelle altre province del Lazio, con oscillazioni correlate all’intensità delle ondate di calore sui diversi territori.
Il servizio di emergenza si rafforza
Intanto, però, l'Ares 118 è impegnata in un potenziamento strutturale dopo la sfida del Giubileo, con l’obiettivo di rafforzare il modello pubblico dell’emergenza. L’azienda sta aumentando progressivamente le postazioni gestite direttamente e consolidando la collaborazione con il volontariato. Ogni anno il 118 garantisce circa 600mila missioni nel Lazio, con una rete di 270 mezzi tra ambulanze e automediche, 260 postazioni e tre elicotteri.
Tecnologia e formazione per interventi più rapidi
Nei prossimi mesi sono previsti investimenti su mezzi, formazione e soluzioni digitali. Tra i progetti in campo spicca l’ambulanza connessa con gli ospedali, capace di trasmettere in tempo reale i parametri dei pazienti. È inoltre in estensione l’uso di FlagMii, piattaforma che consente agli operatori della centrale di guidare a distanza le prime manovre di soccorso in attesa dell’arrivo dei sanitari. L’obiettivo è rendere la rete dell’emergenza più veloce e pronta a gestire picchi di domanda legati a fenomeni estremi come il caldo di questi giorni.


