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Caldo e decessi, Roma è la capitale europea più colpita ed è la terza per No2 - VIDEO

Caldo e decessi, Roma è la capitale europea più colpita ed è la terza per No2 - VIDEO

caldo e decessi

Caldo e decessi, Roma è la capitale europea più colpita ed è la terza per No2

Ospite in collegamento: Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio

Sono stati 835 i decessi registrati nella Capitale a causa del caldo. Più del doppio rispetto a Parigi (409) e circa due volte e mezzo quelli di Londra (315): i dati arrivato da uno studio condotto da 11 ricercatori dell’Imperial College di Londra e della London School of Hygiene & Tropical Medicine che hanno analizzato 854 città europee tra giugno e agosto 2025.

Insomma, la Capitale d'Italia fa peggio di Londra e Parigi e la causa, secondo gli studiosi, è attribuibile al cambiamento climatico: le ondate di calore sono veri killer silenziosi, spesso sottostimate nei certificati di morte. La maggior parte dei decessi avviene in casa o in ospedale, dove il caldo estremo aggraverebbe condizioni già compromesse. L’impatto maggiore riguarda, infatti, persone fragili, soprattutto gli over 65enni, che spesso soffrono di patologie cardiache, respiratorie o renali.

"Roma soffocata dal biossido d'azoto": Legambiente lancia l'allarme

E mentre l’amministrazione capitolina ha firmato un accordo per la neutralità climatica entro il 2030 e si è dotata di un piano per contenere gli effetti del cambiamento climatico, arriva un altro allarme lanciato da Legambiente.

"Roma soffoca per il biossido d'azoto": l'associazione ambientalista, che ha diffuso un accurato monitoraggio, avverte che i livelli di NO2 superano costantemente i 50 μg/m³, il valore massimo stabilito dalle normative europee a tutela della salute pubblica. Si tratta di una sostanza nociva generata quasi esclusivamente dall’elevata presenza di veicoli a motore (automobili, scooter, furgoni e autobus) che ogni giorno affollano le strade della Capitale.

Roma è strangolata dal biossido di azoto che si accumula tutto l’anno e raggiunge in estate la concentrazione massima, a causa dell’enorme presenza di auto soprattutto diesel – dichiara Roberto Scacchi -. Lo diciamo a Comune, Regione e a tutta la cittadinanza, perché sia chiaro che, o si lascia tutto lo spazio alle macchine come avviene oggi, e la tenaglia del terribile traffico romano lo continua a dimostrare, o si tutela la salute".