Il caldo estremo mette alla prova i bus elettrici a Roma: sotto stress batterie e climatizzazione
Ospite in collegamento: Michele Frullo, USB Trasporti RomaEmergenza caldo a Roma e nuovo caso sul fronte trasporti: i bus elettrici di ATAC finiscono al centro del dibattito per i problemi di autonomia delle batterie durante le giornate da bollino rosso. L'utilizzo dei climatizzatori all'interno dei mezzi provocherebbe un calo drastico della batteria, costringendo gli autisti a fare rientro al deposito. L’azienda ha inviato una direttiva agli autisti per gestire i mezzi nelle ore più calde, mentre cresce l’attenzione sulle ricadute operative e sulla sicurezza a bordo.
Nel documento interno, ATAC chiede di informare la centrale quando il livello di carica scende sotto soglia: "se la batteria del veicolo scende al 30% avvisate la centrale" dice l'azienda. La scelta arriva dopo rientri anticipati causati dall’uso continuativo dei climatizzatori in città dove il termometro sfiora i 40 gradi. L’azienda assicura che non ci sono tagli al servizio e che i veicoli vengono gestiti secondo i protocolli del costruttore, ma resta il nodo batterie in condizioni estreme.
Michele Frullo: "Impossibile mettere a 25°"
Michele Frullo di USB Trasporti Roma, evidenzia l’impatto dell’apertura porte alle fermate e il compromesso tra comfort e autonomia: "per avere un'autonomia ottimale della batteria la temperatura all'aria condizionata deve essere posizionata intorno ai 25 gradi ma capite bene che con questo caldo è troppo poco". La batteria al 30%, però, consente comunque di completare la corsa e sostituire o ricaricare il mezzo al capolinea.
Capitolo infrastrutture: servono più punti di ricarica lungo i percorsi, mentre il deposito di Portonaccio è già attrezzato e altri sono in via di adeguamento. Sul fronte sicurezza, segnalato anche il dossier telecamere-specchietti, con interventi correttivi avviati dall’azienda. La sfida della resilienza del TPL elettrico a Roma è aperta e passa da tecnologia, pianificazione e manutenzione.