Sono in corso indagini a Roma e provincia dopo l’invio di buste contenenti chiavette usb infette recapitate a diversi commissariati di polizia. All’interno delle lettere era presente un volantino con messaggi inneggianti a presunti diritti e libertà, riconducibili a movimenti già noti alle forze dell’ordine per attività di propaganda. Il malware individuato nelle chiavette non avrebbe causato danni rilevanti ai sistemi informatici, ma ha comunque fatto scattare immediatamente i protocolli di sicurezza. Sul posto sono intervenuti gli artificieri e la polizia postale, che sta analizzando i dispositivi per risalire all’origine e alla finalità del gesto. Gli investigatori lavorano per identificare i responsabili e valutare eventuali collegamenti con gruppi estremisti attivi online. La polizia ha messo in campo in particolare gli specialisti dell'antisabotaggio per verificare il contenuto e poi anche la polizia postale per esaminare le chiavette e capire se davvero potessero rappresentare un pericolo per la rete informatica collegata con la Questura e il ministero dell'Interno