L'ultima puntata di "Next", andata in onda domenica 20 luglio su Radio Roma News, ha dedicato la sua intera scaletta alla NATO. La trasmissione, realizzata con il consolidato supporto di Assodigit, 1Life e Nexus Edizioni, ha visto Davide G. Porro guidare un dibattito cruciale. In un periodo caratterizzato da forti tensioni globali, gli ospiti hanno esaminato criticamente il ruolo attuale dell'Alleanza Atlantica, approfondendo temi come l'invio di armamenti e truppe in Ucraina, rievocando gli interventi passati e valutando le implicazioni economiche derivanti dall'aumento delle spese militari. La discussione ha inoltre esplorato i rischi connessi, le decisioni politiche da affrontare e i potenziali scenari futuri.
Brandi sui rapporti di forza nella Nato
Fondatore del movimento Pro Italia, autore televisivo, Matteo Brandi ha parlato a "Next" di quello che a suo avviso è il reale volto della Nato.
"Arrivo a dire che ringrazieremo questo periodo, perché al di là delle retoriche che a volte sono anche un po' insopportabili, guerrafondaie, arroganti, però stanno bonificando il dibattito pubblico attorno alla Nato, cioè stanno mostrando la realtà della Nato, che ci è stata spacciata come un'alleanza, non è mai stata un'alleanza".
"La Nato" ha proseguito Brandi "è composta da un egemone, gli Stati Uniti d'America, con tutta una serie di vassalli sottoposti più o meno fanatici, più o meno recalcitranti, a seconda ovviamente dello spazio di manovra che queste singole nazioni hanno, che è data da una parte dalla possibilità veramente di muoversi, a seconda di quanto queste nazioni siano essenziali dal punto di vista strategico per gli americani, e questo si rispecchia nel numero di basi, di militari o addirittura di ordigni nucleari presenti sul territorio di queste nazioni, e altre invece più recalcitranti grazie a una classe politica che riesce comunque a fare il proprio interesse anche stando all'interno della Nato".