"Il Bosco Rosso", il primo parco antiviolenza in Italia nascerà a Roma
Ospiti in collegamento: Sabrina Zolla, Presidente ass. "Algaxia" & Rita Trombin, Presidente "Aib" e psicologa ambientaleUn progetto ambizioso che mira a creare una rete di sicurezza a misura di donna, unendo la bellezza della natura alla necessità di un ambiente accogliente e protetto: a Torre Angela, VI Municipio di Roma, nascerà presto "Il Bosco Rosso". Lo spazio dove nascerà è il Parco Tufilli, messo a disposizione proprio dal Municipio.
Si tratta del primo bosco antiviolenza in Italia, ma definirlo semplice parco è assai riduttivo: è pensato e realizzato come un luogo dove le donne potranno accedere a servizi essenziali come il supporto psicologico, offerto da professioniste esperte e volontarie; uno spazio educativo, dove sensibilizzare sul tema della violenza di genere e promuovere il rispetto per se stesse e per gli altri.
La sicurezza come priorità assoluta
Un sistema di videosorveglianza all’avanguardia, conforme alle normative europee, garantirà la tranquillità delle visitatrici. Le telecamere, dotate di intelligenza artificiale, chiameranno automaticamente i soccorsi in caso di violenza. Inoltre, la presenza di un chiosco e di un’area dedicata all’educazione renderanno questo luogo un punto di riferimento per la comunità femminile e non solo.
L'idea è venuta all'associazione Algaxia (una no profit che si occupa di tutela ambientale), che ha chiesto la collaborazione di altre due realtà: Aib (Accademia Italiana Biofilia) e Sima (Società Italiana Medicina Ambientale).
"L’idea è quella di garantire sicurezza a quelle donne che decidono di organizzare un ultimo incontro, o anche per conoscere un uomo la prima volta, senza avere la paura di divenire un nome scritto sulla cronaca nera. - ha spiegato Nicola Franco, Presidente del VI Municipio - Con questa iniziativa superiamo definitivamente il pregiudizio ideologico e ci proponiamo all’avanguardia nel contrasto alla violenza di genere. Creando il primo Bosco rosso d’Italia in un territorio così fragile, siamo certi che in molte altre città verremo virtuosamente copiati, affinché davvero nessuna donna possa più essere una di meno».