Bollette, carburante e vacanze: estate 2026 salata per i romani (e non solo)
Ospite in collegamento: Rosario Trefiletti, Presidente del Centro Consumatori ItaliaL’estate 2026 presenta un conto salato per chi viaggia. Secondo l’Istat, l’inflazione di luglio si attesta al 2,9%, in lieve frenata rispetto a giugno (3%), ma con ristoranti e alloggi in crescita del 3,4%. La dinamica dei carburanti è tornata a spingere i prezzi, con benzina a +8% su base annua e gasolio a +18,8% dopo le tensioni nell’area del canale di Hormuz.
Le associazioni dei consumatori parlano di una stangata che riduce i margini di spesa delle famiglie. Sono oltre 4,4 milioni gli italiani pronti a rinunciare alle ferie per ragioni economiche, spesso per l’aumento dei prezzi. Roma rientra tra le città con gli incrementi più sensibili dopo Ferrara, Mantova e Como.
Lazio in testa sul fronte dei rincari
Il Lazio è la regione più colpita con un rialzo del 3,1% e un aggravio annuo stimato in 848 euro. Sul fronte delle spese legate alle vacanze, l’Unione nazionale consumatori calcola per una coppia con due figli +252 euro per i trasporti e +115 euro per ristoranti e alloggi; per una famiglia con un solo figlio +234 euro per gli spostamenti e +92 euro per mangiare e dormire fuori casa. Il rincaro complessivo tocca 1.020 euro per una famiglia di quattro persone e 946 euro per una di tre.
Trasporti e bollette sotto pressione
Per chi parte in Italia i voli nazionali costano il 6,2% in più rispetto a un anno fa; traghetti +2,5% e auto a noleggio +3,4%, mentre i voli internazionali scendono del 7,6%. Sul fronte energetico, il Codacons avverte: «A luglio, nel momento in cui i consumi elettrici delle famiglie sono ai massimi, i prezzi dell'elettricità sul mercato tutelato salgono del 9,7% (+4,5% su giugno), mentre sul mercato libero l'aumento è del 13,9% (+4% su giugno), aggravando la spesa per condizionatori e sistemi di climatizzazione in casa».
Spesa alimentare e alloggi, luci e ombre
Nel cosiddetto carrello della spesa i prezzi avanzano dell’1%, al di sotto dell’indice generale, con la frutta in calo dello 0,7% su base annua e del 4,8% su giugno. L’inflazione di fondo resta stabile al +1,6%, mentre l’inflazione acquisita per il 2026 è al 2,7% (1,8% per la componente di fondo. Sul capitolo alloggi i rincari sono molto disomogenei: a Ferrara i servizi di alloggio volano del 23,5%, la Liguria segna +9%, la Sardegna +7,6%, la Sicilia +5,4%, il Trentino Alto Adige +4,1% e la Campania +2,5%. La Toscana è in controtendenza con un lieve calo dello 0,6%.