Bollette in rialzo e carburante alle stelle: allarme per famiglie e imprese nel Lazio
Ospite in collegamento: Paolo Zabeo, coordinatore Ufficio Studi Cgia di MestreIl costo delle bollette e il rincaro generalizzato dei prodotti continua ad allarmare Roma e il Lazio: in un solo mese il gas è aumentato di 26 euro per megawattora, pari a un +81%, mentre l’energia elettrica è salita di 41 euro per MWh, pari al +38%. Aumenti che ricadono inevitabilmente su famiglie e aziende del territorio.
I rincari arrivano in uno scenario ancora distante dai picchi del 2022, quando il gas toccò una media di 123,5 euro per MWh e l’elettricità superò i 300 euro. Oggi il gas si attesta attorno ai 58 euro per MWh e l’elettricità supera i 148 euro per MWh, ma la traiettoria dei prezzi resta preoccupante per l’economia reale.
I numeri della Cgia: il conto per il 2026
Secondo le stime dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre, ipotizzando consumi in linea con il 2024, il rincaro complessivo delle bollette nel 2026 rispetto al 2025 potrebbe raggiungere 15,2 miliardi di euro: 10,2 miliardi per l’energia elettrica e 5 miliardi per il gas. Il peso maggiore ricadrebbe sulle imprese con 9,8 miliardi di costi aggiuntivi, mentre alle famiglie verrebbero imputati 5,4 miliardi.
Il Lazio tra le regioni più colpite
L’impatto non sarà omogeneo tra le regioni. La Lombardia guida la classifica con 3,4 miliardi di aggravio, quindi Toscana e Lazio attorno a un miliardo ciascuna. Per le imprese laziali si stima un aumento di 563 milioni di euro, pari a una variazione del 13,2%. Per le famiglie del Lazio il rincaro è stimato in 453 milioni di euro, con una variazione del 13,4%. Dati che, nell’area di Roma, rischiano di comprimere ulteriormente il potere d’acquisto e la competitività del tessuto produttivo.
Tutto dipenderà dagli scenari europei?
Molto dipenderà dall’evoluzione geopolitica. In Europa restano sul tavolo strumenti già sperimentati nel 2022, come riduzione dell’Iva sulle bollette, tetto al prezzo del gas e contributo di solidarietà sugli extraprofitti, insieme all’ipotesi di disaccoppiamento tra gas ed elettricità. In Italia è atteso il nuovo decreto bollette, con risorse attualmente quantificate in circa tre miliardi di euro: uno stanziamento che, in caso di ulteriore peggioramento dei mercati, potrebbe non bastare a contenere i rincari.


