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Bolkenstein, a Pomezia incontro con i balneari: possibile svolta a maggio (VIDEO)

Bolkenstein, a Pomezia incontro con i balneari: possibile svolta a maggio (VIDEO)

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Il futuro delle concessioni balneari italiane si gioca su un nuovo, caldissimo fronte legale. Durante l'incontro all'Hotel Palace 2000 di Pomezia, l'avvocato Vincenzo De Michele, insieme alla collega Gabriella Guida, ha tracciato una linea difensiva di rottura rispetto al "mainstream" che vede le gare come inevitabili. Al centro della strategia c'è un ribaltamento giurisprudenziale che parte dall'ordinanza della Corte di Giustizia UE del 4 giugno 2025 (causa Rimini), la quale chiarirebbe come le concessioni nate prima del 2009 e mai rinnovate, ma solo prorogate, siano di fatto fuori dalla Direttiva Bolkestein.

La linea difensiva

Secondo De Michele, il sistema dei balneari è vittima di una "manipolazione interpretativa" che sta per essere scardinata. Un appuntamento chiave è fissato per il 12 maggio 2026 davanti alle Sezioni Unite della Cassazione. In quella sede, si attende l'annullamento della storica sentenza 17/2021 dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, accusata di essersi sostituita al legislatore inibendo tutele per la categoria.

La vera novità emersa dall'incontro di Pomezia riguarda però lo spostamento del campo di battaglia: dal giudice amministrativo al giudice ordinario. De Michele suggerisce agli imprenditori di avviare cause civili per far valere il diritto alla durata indeterminata delle concessioni, basandosi sull'articolo 10.1 della Legge 88/2001. Questa norma, mai formalmente abrogata, prevedeva il rinnovo automatico di sei anni in sei anni, salvo revoca per modifiche oggettive dell'uso del mare.

In un contesto dove alcuni TAR, come quello di Genova, spingono i Comuni verso i bandi, la difesa invita alla resistenza legale, ipotizzando anche denunce penali contro le amministrazioni che procedono con le gare in assenza di una cornice normativa chiara e definitiva. La partita resta aperta, con l'obiettivo di riportare la materia sotto l'egida del Codice della Navigazione, escludendo l'applicazione delle direttive sugli appalti pubblici.