Un’operazione imponente della Squadra mobile romana, con oltre 200 agenti impiegati, ha portato allo smantellamento di due organizzazioni criminali che controllavano vaste aree dello spaccio tra Roma, Anzio, Nettuno, Latina, Pomezia e L’Aquila. Le misure cautelari sono quindici, eseguite nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia con il sostituto procuratore Francesco Cascini.
Gli investigatori hanno ricostruito un giro d’affari milionario, con rifornimenti costanti, logistica radicata sul territorio e una rete di pusher distribuiti nelle zone più redditizie del litorale. All’operazione hanno partecipato anche il Reparto volo e le unità cinofile, fondamentali per le perquisizioni e i sequestri. L’attività investigativa ha messo in luce non solo le dinamiche interne delle due bande, ma anche i rapporti con fornitori esterni e la capacità di riorganizzarsi rapidamente. Un colpo significativo alla rete dello spaccio che da anni affligge l’area sud della Capitale.