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Black point Ostia, protesta di commercianti e residenti per i lavori in via Isole del Capo Verde (VIDEO)

Black point Ostia, protesta di commercianti e residenti per i lavori in via Isole del Capo Verde (VIDEO)

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Non si placano le polemiche sui black point a Roma, dopo la Nomentana le proteste di cittadini e commercianti si spostano ad Ostia. Esattamente in via Isole del Capo Verde all’incrocio con via dei Panfili. Qui tra i giardini e la strada a doppia carreggiata sono partiti i lavori che rivoluzionano la viabilità. In arrivo due percorsi obbligati per i veicoli che potranno solo invertire la marcia. Un modo per fermare, una volta per tutte, l’abitudine di molti di ignorare il divieto e oltrepassare la strada tagliando pericolosamente l’incrocio. Giusto sì per la sicurezza stradale, ma non a discapito di attività e residenti che bocciano senza riserve il progetto in un’area già provata da traffico e carenza di parcheggi.

Black point Ostia, protesta di commercianti e residenti per i lavori in via Isole del Capo Verde

Il restringimento della strada si può già valutare dal posizionamento delle reti di cantiere, arricchite da una segnaletica "naif" fatta di scritte arrangiate e omini stilizzati che indicano la via ai pedoni. Nel mezzo l’edicola che dovrebbe essere raggiungibile da un attraversamento rialzato.

Una clientela di ultrasessantenni che ama gustarsi il giornale appena acquistato sulle panchine che ora sono distrutte, ma dovrebbero essere ricollocate. L'appello della commerciante è proprio in questo senso. Certezze però al momento non ce ne sono. Le informazioni vengono raccolte alla spicciolata con il passaparola. Ad informare l’edicolante dei lavori è stata una cliente 24 ore prima che iniziassero.

"Serve una revisione del piano"

Una decisione calata dall’alto che per i commercianti avrebbe dovuto tenere conto dell’esperienza di chi quell’incrocio lo conosce bene e già prevede l’effetto imbuto che manderà il traffico in tilt. "Nessuno ci ha avvisato, tantomeno consultati" dicono in coro i negozianti.

I lavori vanno spediti verso la conclusione che appare ben più prossima di quel 24 agosto che sventola sui fogli attaccati alle reti. Intanto residenti e commercianti sono pronti a alzare il tono della protesta chiedono una revisione del piano urbanistico della sistemazione dei marciapiedi, degli attraversamenti e lo spostamento dei cassonetti per creare aree di carico e scarico merci.