Una battaglia giudiziaria lunga quasi sei anni quella per la morte del piccolo Giacomo, due anni appena, deceduto a Roma nel 2019. Oggi arriva la decisione del gup: cinque medici rinviati a giudizio con l’accusa di omicidio colposo.
“Dopo anni di dolore e perizie contraddittorie, finalmente si vede un po’ di luce” ha detto il nonno, Giacomo Saccomanno, che da tempo denuncia errori e negligenze. Il bambino, trasferito d’urgenza da Polistena con un aereo militare, non fu operato nonostante l’indicazione del primario calabrese, che aveva segnalato la necessità di un intervento immediato.
Ora Saccomanno annuncia un esposto al Csm contro il pm che aveva chiesto il non luogo a procedere. La difesa dei medici, rappresentata dall’avvocato Gaetano Scalise, definisce “sconcertante” la decisione e sottolinea come in aula emergeranno le responsabilità reali. Il processo, però, rischia la prescrizione, lasciando un senso di ingiustizia nella famiglia del bambino e nella comunità che si è stretta attorno a loro.
