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"Next", Giuseppe Barbaro: "Vaccini mRNA, tutte le violazioni"

"Next", Giuseppe Barbaro: "Vaccini mRNA, tutte le violazioni"

COPERTINA BARBARO

Il 16 marzo è andata in onda una nuova puntata di "Next", il talk di approfondimento di Radio Roma News, realizzato in collaborazione con Assodigit, 1Life e Nexus Edizioni. Condotto da Davide G. Porro, il programma ha ospitato esperti in ambito medico, politico e giuridico per discutere di vaccini, pandemia e del ruolo dell’OMS.

Le violazioni sui vaccini a mRna: a "Next" Giuseppe Barbaro

Nel corso del dibattito si è parlato anche della recente sentenza della Corte Europea di Giustizia, che ha affermato la necessità di una prescrizione medica per la somministrazione dei vaccini Covid a mRna.

"La sentenza della Corte è molto importante" ha osservato il cardiologo Giuseppe Barbaro, ospite di NEXT "anche se la necessità della prescrizione di questi profarmaci genici era prevista anche nella prima versione della scheda tecnica degli stessi, e sotto questo punto di vista era l'Ordine che doveva intervenire, perché essendo costituito da medici c'è, ritengo, la necessità di saper interpretare il contenuto di una scheda tecnica".

"Era prevista la prescrizione, non è stato mai fatto. Anzi il vaccino veniva indicato come sicuro e efficace ab inizio e specialmente in categorie cosiddette fragili per i quali era stata data la priorità di vaccinazione, quando in quella stessa categoria non vi era alcuna documentazione, questo in ampia violazione ad esempio dell'articolo 13 del codice deontologico in cui il medico non può prescrivere o suggerire farmaci dei quali non è disponibile di ogni documentazione, riportato ulteriormente nell'articolo 45 che riguarda i farmaci genici e nell'articolo 48 che riguarda i farmaci che sono ancora in fase sperimentale e per il quale è necessario proprio attraverso l'anamnesi individuale la valutazione del rapporto rischio beneficio".

Lo scudo penale per i medici vaccinatori

"Nell'ambito della sentenza della Corte europea c'è però una clausola che potranno poi valutare meglio i giuristi, il quale dà discrezionalità ai singoli stati membri sull'applicazione" ha specificato Barbaro. "In effetti in Italia non è stata prevista la prescrizione prima della vaccinazione, è stata solo fatta una propaganda che peraltro era più scientistica che scientifica, in violazione anche del primo articolo del codice di Norimberga che è poi riportato anche nell'articolo 24 del codice deontologico relativo al consenso informato".

"Abbiamo parlato dei medici vaccinatori" ha proseguito "loro agivano sulla base di uno scudo penale definito per legge, anche se io ritengo che tale scudo penale non può essere garantito al 100% quando si viene a violare l'informazione al consenso. Il consenso doveva essere informato ma non lo è stato mai, non è stata mai fatta una adeguata anamnesi prevaccinale, i pazienti venivano vaccinati senza alcuna precauzione, senza alcuna analisi preventiva, quindi in definitiva c'è stata una violazione palese del primo articolo del codice di Norimberga nel quale si prevede che il consenso dovrebbe essere libero, e non lo era, esplicito ma principalmente informato. Siamo arrivati alla diciottesima revisione della scheda tecnica del profarmaco genico, questa è un'ulteriore dimostrazione della natura sperimentale del farmaco e tutt'ora l'informazione non viene fornita al momento della vaccinazione. Ritengo quindi che al di fuori della responsabilità civile che i medici vaccinatori devono avere nell'ambito della somministrazione, anche lo scudo penale vada rivisto proprio per violazione del codice etico a partire dal codice di Norimberga".