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Sgominate le bande dello spray urticante a Roma: 6 arresti

Sgominate le bande dello spray urticante a Roma: 6 arresti

Sgominate le bande dello spray urticante a Roma: 6 arresti

Sei giovani egiziani sono stati fermati a Roma al termine di un’operazione che ha ricostruito una serie di aggressioni e rapine nel centro storico, consumate con spray urticante e coltelli. Le attività, condotte dai carabinieri della compagnia Roma Centro e della stazione Piazza Venezia, sono state coordinate dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo e dalla pm Nadia Plastina.

Le indagini

Le verifiche hanno portato al fermo di quattro ventenni egiziani, ritenuti responsabili di due rapine pluriaggravate ai danni di frequentatori della movida. Uno degli indagati risulta coinvolto anche nei disordini con fuochi d’artificio e nell’aggressione alla Polizia Locale del 1° luglio al Colosseo. Nelle settimane precedenti, per gli stessi fatti, quattro giovani egiziani erano stati intercettati in un appartamento occupato abusivamente a Pomezia, dove durante la perquisizione sono stati sequestrati spray urticanti, materiale pirotecnico proibito, un fucile softair, contanti, monili d’oro e stupefacenti.

Gli episodi contestati: rapine con spray e coltelli

Il primo episodio è stato ricostruito per il 12 luglio alle 2.30, in piazza Trilussa: un 21enne romano sarebbe stato immobilizzato con spray urticante e derubato di una catenina d’oro del valore di circa 2.500 euro. Dopo la rapina, uno degli arrestati avrebbe estratto due coltelli da cucina, minacciando la vittima e un carabiniere libero dal servizio intervenuto per fermarli. Quattro giorni dopo, a largo di Torre Argentina, un cittadino italiano è stato derubato di una collana d’oro da quasi 2.000 euro; durante la fuga, uno dei presunti rapinatori ha perso telefono e tessera sanitaria, elementi che ne hanno consentito l’identificazione. In un procedimento parallelo sono stati arrestati altri due giovani egiziani per una rapina a due turiste inglesi.

Il quadro delineato dalla Procura

Nel decreto di fermo, la pm Nadia Plastina scrive: «Un fenomeno in allarmante crescita nel centro storico della Capitale, in particolare nelle strade della movida», con reati commessi per lo più da «giovani egiziani», con un «atteggiamento apertamente oppositivo alle forze dell’ordine» e soggetti che «risultano muoversi in gruppo, partendo dal Colosseo ogni notte per poi dividersi nelle vie del centro, realizzando tre o quattro colpi alla volta». Il gruppo conterebbe «almeno dieci, dodici extracomunitari, alcuni dei quali si spostano in monopattino». Gli inquirenti descrivono «un vero e proprio gruppo criminale composto da giovani immigrati irregolari, disoccupati e privi di fissa dimora».

Le reazioni istituzionali

Sui social, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha commentato: «Un altro intervento che restituisce sicurezza nei luoghi più frequentati della Capitale».