Ricerca nel Sito

Autovelox, tra sicurezza e certezza del diritto: cosa cambia con il nuovo decreto

Autovelox, tra sicurezza e certezza del diritto: cosa cambia con il nuovo decreto

Autovelox__tra_sicurezza_e_certezza_del_diritto__cosa_cambia_con_il_nuovo_decreto

I dati sugli autovelox dividono l’Italia. A Roma gli incassi annui sono contenuti (circa 2,3 milioni), molto meno che a Fiumicino, mentre su scala nazionale si superano i 306 milioni. Spiccano città come Firenze con 86 milioni e realtà dove il peso pro capite è elevato, come Potenza. Numeri che impongono di coniugare deterrenza e trasparenza.

Il nuovo decreto MIT chiarisce requisiti e controlli: omologazione preventiva dei dispositivi, verifiche periodiche di taratura e spegnimento immediato degli apparati non conformi. Al momento risultano omologati 25 modelli, pari a 3.150 su 4.000 apparecchi presenti nel Paese; gli altri dovranno completare l’iter tecnico. La linea sostenuta dal Codacons: sanzionare chi supera i limiti, ma con strumenti legittimi e verificati, per garantire la certezza del diritto.

Nei quartieri romani intanto crescono controlli e sistemi di tracciamento: in Via Laurentina il dibattito verte su limiti e pendenze; il tutor su Viale Isacco Newton macina multe e rallenta le velocità in un tratto critico. La chiave è l’equilibrio tra sicurezza stradale e correttezza procedurale: segnaletica visibile, verifiche documentate, informazione chiara agli automobilisti. Consigli pratici: rispettare i limiti aggiornati, controllare eventuali omologazioni in caso di ricorso e, quando dovuto, sfruttare il pagamento scontato entro 5 giorni.