Autovelox, a Roma sono attivi solo venti impianti: arriva la "patente di affidabilità"
Ospite in collegamento: Mario Gatto, presidente dell'associazione "Globo Consumatori"Dopo anni di dubbi su omologazioni, autorizzazioni e infiniti ricorsi, entrano in vigore le nuove regole sugli autovelox introdotte dal decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. A Roma il quadro è in rapido assestamento: su circa 130 apparecchi installati sul territorio capitolino, risultano in funzione appena una ventina, mentre molti dispositivi con oltre dieci anni di servizio attendono le verifiche necessarie.
Verifiche e certificazioni in corso
Per gli impianti del Comune è partito il censimento finalizzato a controllare i requisiti tecnici e a ottenere la certificazione richiesta dalla nuova normativa. Il percorso sarà più articolato per gli autovelox gestiti da altri enti, che potranno essere riattivati solo dopo le verifiche previste. Restano completamente operativi gli apparati più recenti, che rispondono già agli standard richiesti.
Al momento sono regolarmente in servizio i sistemi di controllo di velocità di ultima generazione, in particolare i tutor della Galleria Giovanni XXIII, della via del Mare, della Cristoforo Colombo e della Tangenziale. Su queste direttrici la rilevazione prosegue senza interruzioni.
Introiti in flessione e confronto con Fiumicino
Gli effetti del riassetto si riflettono sui conti del Campidoglio. Nel 2025, rispetto all’anno precedente, gli incassi per le multe da eccesso di velocità sono scesi da 4 milioni e 800 mila a 2 milioni e 300 mila euro, con Roma che scivola al dodicesimo posto tra i Comuni italiani per entrate da autovelox. Nello stesso periodo Fiumicino supera la Capitale con proventi che sfiorano i 7 milioni di euro, anche per la maggiore disponibilità di impianti operativi.
Che cos'è la "patente di affidabilità" e cosa cambia?
La novità più importante del provvedimento è però quella che è stata ribattezzata come “patente di affidabilità”: una misura che permette di stabilire una serie di criteri matematici pensati per valutare l'efficienza complessiva degli apparecchi.
Se in passato le verifiche si concentravano quasi solo sul calcolo dei chilometri orari, da adesso in poi lo strumento otterrà il via libera solo se dimostrerà di saper gestire l'intero processo senza commettere errori di sistema, riducendo così il rischio di scambi di persona o letture falsate.