Sono oltre 258 mila i veicoli sottoposti a fermo amministrativo in provincia di Roma, circa 150 mila da più di tre anni. Un numero che fotografa un fenomeno ormai strutturale fatto di auto inutilizzabili che restano parcheggiate per anni su strade e marciapiedi, spesso trasformandosi in carcasse abbandonate e in simboli di degrado urbano soprattutto nelle periferie.
Fino a oggi il proprietario di un’auto sottoposta a fermo non poteva circolare ma era comunque costretto a sostenere alcune spese e non poteva procedere alla rottamazione finché il debito non veniva saldato. Il risultato è stato un limbo amministrativo con migliaia di veicoli congelati nei registri pubblici e fisicamente presenti sul suolo pubblico.
La nuova legge introduce la possibilità di rottamare il mezzo in presenza di un’attestazione di inutilizzabilità. La polizia locale potrà certificare lo stato del veicolo oppure il cittadino potrà rivolgersi al Comune e al centro di raccolta per avviare la demolizione. I debiti restano ma il mezzo potrà essere cancellato. Una misura che punta a liberare spazio nelle città anche attraverso l’uso di tecnologie di controllo già operative sul territorio.