Il governo lavora ad una proroga del taglio delle accise sulla benzina, mentre i costi alle pompe continuano ad aumentare. In alcuni tratti autostradali in Italia il diesel ha quasi raggiunto la soglia di 3 euro. Secondo Confesercenti il caro carburante ha determinato un aggravio sulle spese delle vacanze degli italiani di 1,8 milardi di euro.
A Roma, sotto il sole cocente, è caccia alla pompa che offre il prezzo più basso tra automobilisti esasperati e sfiduciati.
A lamentarsi non sono solo gli automobilisti ma anche i gestori o i titolari delle pompe di benzina. Il prezzo non lo decidono loro, ma la casa madre. Il margine di profitto è sempre uguale a prescindere dal prezzo e devono anticipare i soldi dei rifornimenti, in caso di abbassamento improvviso del prezzo, c'è il rischio di andare in perdita o di non avere guadagno.
Il sistema insomma sembra fatto per premiare solo chi è al vertice del piramide.