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Ater Civitavecchia, è tempo di bilanci tra risanamento dei conti e cantieri in corso - VIDEO

Ater Civitavecchia, è tempo di bilanci tra risanamento dei conti e cantieri in corso - VIDEO

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Ater Civitavecchia, è tempo di bilanci tra risanamento dei conti e cantieri in corso

Ospite in collegamento: Massimiliano Fasoli, Commissario staordinario Ater Civitavecchia

Dopo tre lunghi anni è tempo di tracciare un bilancio per Ater Civitavecchia. Occhi puntati su tre capisaldi: risanamento economico, nuove risorse e cantieri in corso. A tracciare le linee del lavoro è il commissario straordinario Massimiliano Fasoli, che non nasconde una certa soddisfazione: "Quando abbiamo assunto la guida dell’Azienda ci siamo posti un obiettivo preciso: restituire credibilità alla gestione della casa pubblica – spiega –. Abbiamo lavorato su conti, regole e cantieri. Dietro ogni risultato ci sono mesi e anni di istruttorie, verifiche e attività amministrativa, portata avanti dagli uffici lontano dai palcoscenici e dalle polemiche del momento".

Risanamento e nuove risorse

L’andamento dei conti segna un netto miglioramento: il risultato negativo è sceso da oltre 1,36 milioni di euro nel 2023 a circa 29mila euro nel 2024, con trend positivo confermato dalle analisi sul 2025. A sostegno arrivano due provvedimenti regionali per 1.354.762,86 euro complessivi. La prima misura assegna 796.421,68 euro per compensare lo squilibrio tra costi e ricavi dei canoni di 563 alloggi sociali; la seconda ammette a un finanziamento di 558.341,18 euro per manutenzione straordinaria e recupero di case oggi inutilizzabili.

"Sono due risultati che sintetizzano la nostra impostazione – sottolinea Fasoli –. Da una parte viene riconosciuto il costo della funzione sociale svolta dall’ATER; dall’altra vengono finanziati lavori per recuperare immobili oggi non assegnabili. Significa tenere insieme equilibrio economico e aumento dell’offerta abitativa".

I cantieri in corso e quelli conclusi

Un focus anche sul fronte dei cantieri, uno dei temi che più interessano: in via XVI Settembre sono state demolite le vecchie strutture e ricostruite due sagome, con intervento da oltre 6 milioni di euro e conclusione prevista entro dicembre. A San Liborio, il progetto PINQuA da circa 17 milioni è stato rimodulato e salvato, ampliando gli alloggi da 70 a 150 e portando a termine efficientamento energetico e riqualificazione degli spazi.

Procedono gli interventi PNC di via Baccelli, inseriti in un programma da circa 25 milioni su cui si lavora per superare le criticità. «Abbiamo raccolto cantieri bloccati, progetti a rischio e problemi tecnici rilevanti – afferma Fasoli –. Non li abbiamo nascosti: li abbiamo affrontati, sostituendo imprese quando necessario, modificando cronoprogrammi e assumendoci responsabilità. La casa pubblica si difende portando le opere fino in fondo".

Contenzioso, morosità e controlli

Sul fronte morosità, l’Azienda ha ottenuto l’autorizzazione ministeriale alla riscossione coattiva mediante ruolo, avviando gli iter con Agenzia delle Entrate-Riscossione. Restano attive le verifiche sui requisiti degli assegnatari e la collaborazione con i Comuni per i procedimenti di decadenza. "Il diritto alla casa è sacrosanto, ma non può essere separato dal rispetto delle regole – prosegue il commissario –. Tollerare occupazioni abusive, permanenze non più giustificate o scorciatoie costruite per aggirare i requisiti significa sottrarre abitazioni a chi aspetta in graduatoria e alimentare un sistema malato".

"La casa pubblica moderna non deve isolare o ghettizzare, ma integrare – conclude Fasoli –. Ringrazio il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, gli uffici regionali e il personale ATER. La direzione resta chiara: completare le opere, recuperare gli immobili vuoti, ampliare l’offerta e garantire che ogni alloggio vada a chi ne ha realmente diritto".