Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha trasmesso a oltre cento operatori di settore la bozza del nuovo Codice della Strada. Il testo, ancora provvisorio e in fase di consultazione, introduce significative novità volte a regolare la sicurezza dei pedoni, scatenando tuttavia immediate reazioni critiche da parte delle associazioni della mobilità sostenibile.
Tra le misure principali figura il divieto di attraversare o camminare sulla carreggiata utilizzando smartphone, tablet o pc portatili, con una sanzione prevista di 75 euro (fanno eccezione il vivavoce e i casi di emergenza). La bozza stabilisce inoltre l'obbligo di indossare giubbetti o bretelle retroriflettenti in condizioni di scarsa visibilità e fuori dai centri abitati. Viene poi rafforzato il dovere di prudenza: prima di impegnare la strada, chi cammina dovrà fermarsi per accertarsi di essere stato visto dai veicoli in arrivo.
Proprio su questo punto si concentra la dura presa di posizione del Movimento Diritti dei Pedoni. La presidente Francesca Chiodi denuncia un "grave passo indietro", sostenendo che la norma rischi di scaricare la responsabilità della sicurezza sull'utente più vulnerabile anziché contrastare l'incidentalità alla fonte, in un contesto che vede l'Italia maglia nera europea per vittime tra i pedoni. Il MIT ha precisato che la precedenza sulle strisce resta confermata e che il testo potrà subire modifiche prima dell'approvazione definitiva.