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A.S. Roma, oltre trenta dipendenti trasferiti (e demansionati): sindacati in agitazione - VIDEO

A.S. Roma, oltre trenta dipendenti trasferiti (e demansionati): sindacati in agitazione - VIDEO

AS ROMA

A.S. Roma, oltre trenta dipendenti trasferiti (e demansionati): sindacati in agitazione

Ospiti in collegamento: Alessandra Aglitti, Fisascat Cisl & Massimiliano Aglitti, Filcams Cgil

Oltre trenta addetti di A.S. Roma, impegnati da anni a Trigoria in funzioni amministrative, organizzative e di supporto, sono stati trasferiti ai Roma Store con incarichi diversi rispetto alle mansioni originarie. Le sigle Filcams Cgil Roma e Lazio e Fisascat Cisl Roma Capitale e Rieti hanno proclamato lo stato di agitazione e hanno annunciato di voler andare fino in fondo.

Secondo le organizzazioni sindacali, buona parte del personale di Trigoria (con competenze specialistiche maturate nel tempo, anche a supporto delle attività sportive del club), sarebbe stato trasferito nei punti vendita As Roma con mansioni, però, completamente diverse e anche in condizioni non accettabili (nessuna visita medica, condizionatori rotti o senza manutenzione nei punti vendita). Per i sindacati si tratta di un grave demansionamento che potrebbe configurare, nei fatti, un percorso di “licenziamento mascherato”: i dipendenti, infatti, svuotati delle loro competenze professionali e demotivati, potrebbero arrivare a licenziarsi.

Impatto sulla vita dei lavoratori

Per le sigle sindacati, però, non è tutto: ci sarebbero ricadute logistiche e personali per chi è stato spostato in sedi lontane dalla propria abitazione, con effetti su tempi e costi di percorrenza e sulla conciliazione tra lavoro e vita privata. In una nota si evidenzia “un impatto pesante sulla vita delle persone coinvolte. Molti dipendenti sono stati trasferiti in sedi lontane dalla propria abitazione, con un aggravio dei tempi e dei costi di percorrenza e serie difficoltà nella conciliazione tra vita privata e lavoro”.

"Inaccettabile, lavoratori messi in panchina"

I sindacati parlano di un paradosso organizzativo, con figure altamente qualificate impiegate in attività di vendita che non valorizzano le competenze acquisite all’interno della stessa società. “È inaccettabile – scrivono i sindacati – che una realtà importante e solida come l’A.S. Roma, che dovrebbe ispirarsi ai valori del rispetto, dell’inclusione e della responsabilità sociale, scelga invece di mettere in panchina i propri lavoratori”.

Le organizzazioni riferiscono infine che alcuni trasferimenti sarebbero stati comunicati via e-mail, senza un confronto con il personale interessato, e annunciano la prosecuzione della mobilitazione: “Non ci fermeremo finché la voce di questi lavoratori non sarà ascoltata. Difenderemo chi rischia di essere spinto alle dimissioni attraverso trasferimenti e demansionamenti che mortificano anni di professionalità, competenze e sacrifici”.