Attraverso l’arte, ancor di più con la musica, siamo in grado di esprimere tutto ciò che a parole a volte, è complicato dire. La musica si sa, da sempre, rappresenta un linguaggio universale capace di dare forma ad emozioni soprattutto quelle taciute. L’arte in generale, la musica, il teatro, la fotografia, rappresentano ad oggi ma in realtà sin dai tempi più remoti, degli strumenti potentissimi tramite i quali ognuno di noi venendo a contatto con la propria intimità, riesce a ricostruire il desiderato equilibrio.
Cristina Leonarda Barbuti Lonquich, Musicista, Gestalt Counselor a mediazione artistica e arte terapeuta, ci aiuta a comprendere il ruolo di chi accompagna le persone che scelgono di lavorare con le proprie emozioni, tramite l’arte: l’art counselor e arte terapeuta.
Prima di tutto, il counselor
“[…] Il counselor - specifica Barbuti - viene spesso confuso con lo psicoterapeuta. In verità è un'altra figura che si occupa della relazione attraverso l'emozione del pensiero con un'altra persona, volta a migliorare, ad aiutare quella altra persona, a fare un tipo di percorso che possa essere il più possibile vicino a una sorta di benessere, che questa persona può raggiungere anche in pochi passi.
Lo psicoterapeuta (che non è il counselor appunto) è una figura professionale che è impostata sull’individuazione del malessere come fattore sostanzialmente patologico.
Quindi vi sono le varie definizioni, varie etichette, le varie sindromi, vari sintomi e via dicendo, come sappiamo bene.
Il counselor è un altro tipo di figura: noi counselor non siamo dei sanitari”.
Nella nostra vita, per natura, si alternano momenti di estrema luce e tanta energia, a momenti più oscuri, in cui si inciampa, si rallenta e si cade. E’ una vita fatta di slanci e di fragilità, ma nella società del benessere ‘a tutti costi’ sembra a volte non esserci la lucidità per ammettere l’esistenza di un dolore ‘sano’. Come afferma l’art counselor e arte terapeuta: “Noi abbiamo il diritto anche di stare male senza essere malati […] non tutte queste incertezze che noi incontriamo nel percorso della nostra vita e nelle nostre relazioni, sono delle malattie”. Si tratta semplicemente di meravigliose sfumature, “di diverse punteggiature”.
Chi è e cosa fa l’art counselor?
“L'art counselor è - continua Barbuti - come dice la definizione, un counselor, quindi un esperto nella relazione che da aiuto, che usa l'arte come mezzo per accedere, individuare, accogliere, elaborare, modulare, riprendere il momento di difficoltà. […] I vari linguaggi artistici usati sono diversi: la musica naturalmente, poi il teatro, o quanto meno la dimensione della performance, la scrittura creativa,
la fotografia, il video”.
Da sempre, le emozioni
”La capacità evocativa dell'arte è potentissima e ha attraversato la storia dell'umanità, ha fatto la storia dell'umanità e ce la restituisce come memoria e come testi […] noi sappiamo qualcosa di noi attraverso l'arte che è rimasta”.
Dietro le quinte dell’art counselor
Nel momento in cui decidiamo di portare una specifica questione al nostro art counselor, una questione che chiaramente desideriamo comprendere al meglio, ecco che entrano in gioco i linguaggi artistici. Il professionista infatti, sceglierà un linguaggio di nostra preferenza per affondare le nostre incomprensioni più profonde.
“Io per esempio, sono una persona che ama moltissimo il cinema; allora, perché non cercare di raccontare quella vicenda di me stesso attraverso delle immagini che io posso catturare nella vita,
anche di tutti i giorni, semplicemente con un telefonino?.
Cosa farò nel momento in cui avrò catturato quelle immagini? […] Io lavorerò insieme al mio art counselor direttamente su quelle immagini e attraverso il lavoro che farò, che avrà una sua qualità artistica […] e io riuscirò sempre di più a definire nel dettaglio quella cosa che non riesco a dire. Quella parola che mi manca, quella parola che mi manca diventa immagine […] e ad un certo punto - il non detto - emerge in tutta la sua struggente bellezza”.
Quali problemi si possono attraversare con l’art counseling?
L’esperta tiene a specificare che qualsiasi problema, può essere attraversato tramite questo approccio, anche e soprattutto quelli di coppia. Certo è che se si avvertono segnali che toccano più un ambito psichiatrico, si rinvia al professionista specifico.