Le antiche grotte ipogee di Ardea, custodite da secoli sotto il centro storico, diventeranno presto un nuovo polo di attrazione culturale e turistica. Il Comune ha avviato un progetto in collaborazione con l’Università della Tuscia, finalizzato all’apertura al pubblico degli ambienti sotterranei. L’iniziativa, annunciata dal sindaco Maurizio Cremonini, rientra in un piano più ampio di rigenerazione urbana che interesserà la Rocca e le aree circostanti. L’obiettivo principale è unire il recupero delle cavità storiche con la creazione di un percorso pedonale che valorizzi il patrimonio archeologico e renda più fruibile l’intero centro cittadino, con ricadute sia culturali che turistiche.
Collaborazione tra Comune di Ardea e Università della Tuscia
Il progetto sulle grotte sotterranee nasce grazie a un’intesa tra l’amministrazione comunale e l’Università della Tuscia, che ha fornito competenze scientifiche e tecniche per studiare la fattibilità degli interventi.
I ricercatori stanno analizzando lo stato di conservazione degli spazi ipogei e valutano le modalità di apertura al pubblico in sicurezza. L’iniziativa rappresenta un tassello strategico per recuperare un patrimonio nascosto che, fino a oggi, non è mai stato accessibile ai cittadini e ai turisti.
Un itinerario culturale integrato con segnaletica e punti informativi
Il piano non si limiterà a rendere agibili le grotte sotterranee di Ardea, ma prevede un itinerario che includerà giardini, parchi e segnaletica turistica. Lungo il camminamento verranno installati pannelli con informazioni sui siti archeologici, sulla storia della città e sui monumenti principali.
L’amministrazione intende creare una rete culturale che accompagni i visitatori alla scoperta del patrimonio locale, offrendo un’esperienza completa e didattica. L’inserimento di punti informativi multimediali faciliterà la comprensione del contesto storico, con l’obiettivo di trasformare l’intero centro storico di Ardea in un museo diffuso a cielo aperto.