Il contrasto all'illegalità energetica segna un punto importante nel territorio di Ardea. Un'operazione straordinaria condotta dai Carabinieri della Compagnia di Anzio, con il supporto tecnico specialistico di ENEL, ha portato alla luce un sistematico furto aggravato di energia elettrica, culminato con la denuncia di sei persone in stato di libertà.
Allacci abusivi e contatori manomessi: i dettagli del blitz
L'attività di controllo si è concentrata sulla verifica della regolarità delle forniture elettriche, sia in ambito domestico che commerciale. I militari hanno individuato cinque residenti di Ardea (tre donne e due uomini, con un'età compresa tra i 32 e gli 82 anni) che avevano realizzato collegamenti illegali direttamente alla rete pubblica, in alcuni casi manomettendo i sigilli dei contatori per azzerare i consumi registrati.
Il danno economico per la collettività è ingente: le stime tecniche parlano di circa 47.000 euro di energia sottratta illegalmente da questo primo gruppo di utenze private.
Nel mirino anche le attività commerciali
I controlli non hanno risparmiato il settore del commercio. Un uomo di 46 anni, titolare di un esercizio pubblico locale, è stato denunciato per aver alimentato la propria attività attraverso un allaccio illecito. In questo caso, il valore dell'energia sottratta si aggira intorno ai 3.400 euro.
Oltre al danno economico, il personale ENEL ha sottolineato la pericolosità di tali pratiche. Gli allacci "fai-da-te" rappresentano un rischio concreto di cortocircuiti e incendi, mettendo a repentaglio la sicurezza degli edifici coinvolti. L'operazione dei Carabinieri ribadisce la tolleranza zero verso un fenomeno che pesa sulle bollette dei cittadini onesti e compromette la stabilità della rete elettrica locale.