Appia Antica, "VeloLove" difende i cordoli del GRAB: "Pedoni e ciclisti devono muoversi in sicurezza"
Ospite in collegamento: Renato Scattarella, vicepresidente dell'associazione "VeloLove"La questione piste ciclabili continua ad infiammare il dibattito capitolino: a scatenare l'ultima polemica sono i cordoli del GRAB installati lungo l'Appia Antica, uno dei tratti più delicati della Capitale. Le strutture sono state realizzate per separare i flussi veicolari da pedoni e ciclisti, ma per alcuni esponenti di Fratelli d'Italia è tutto da rivedere.
Secondo il centrodestra romano, l’impatto dell’intervento sul contesto storico e paesaggistico (e il conseguente restringimento della carreggiata) creerebbe maggiori problemi al traffico e ai residenti. Dall’altra parte c'è invece il Campidoglio, che difende l’intervento: il cordolo è in travertino e il tracciato è stato realizzato sulla base delle prescrizioni del Parco Archeologico dell’Appia Antica, con l’obiettivo di mettere in sicurezza pedoni e ciclisti. Sulla stessa linea anche l'associazione "VeloLove", tra le prime promotrici del progetto GRAB, che denuncia un clima di "ostilità" nei confronti della mobilità sostenibile.
La posizione dell’associazione
Il vicepresidente Renato Scattarella richiama l’attenzione sulla tutela degli utenti vulnerabili della strada: "Quello a cui stiamo assistendo è un crescendo preoccupante di ostilità verso qualsiasi intervento che promuova la mobilità sostenibile e la sicurezza stradale - afferma -. Pedoni e ciclisti finiscono per essere raccontati come un problema, quando invece sono cittadini che hanno il diritto di muoversi in sicurezza".
Per VeloLove si tratta di una misura necessaria su un’arteria trafficata e frequentata da migliaia di visitatori. "Si parla di “scempio” – osserva ancora il vicepresidente – ma il vero scempio è aver accettato per decenni che pedoni e ciclisti percorressero questo tratto con le automobili che sfrecciavano a pochi centimetri di distanza, senza alcuna protezione. Garantire condizioni di sicurezza su una strada patrimonio dell’umanità significa valorizzarla, non deturparla".
"Il GRAB non è una battaglia contro l'automobile"
VeloLove ricorda che il GRAB è frutto di un percorso partecipato con istituzioni e cittadini, nato per collegare parchi, ville storiche, aree archeologiche e quartieri, offrendo un modo diverso di vivere Roma. "Il GRAB non è una battaglia contro l’automobile e non mette in discussione il diritto di utilizzare altri mezzi di trasporto. Al contrario, amplia le possibilità di scelta".
Nell’ottica di ridurre l’incidentalità, l’associazione sostiene interventi efficaci e strutturali: "Ogni intervento che abbassa il rischio sulle strade significa meno incidenti e una maggiore sicurezza per tutti. La sicurezza non può essere considerata un privilegio, ma un diritto", ribadisce Scattarella.
Lo sguardo va ora all’Appia Day, in programma il 3 e 4 ottobre, quando cittadini e famiglie potranno attraversare a piedi e in bicicletta il percorso dal Colosseo fino alla Villa dei Quintili, per testimoniare sul campo un’idea di città che coniuga patrimonio, sicurezza e qualità della vita.

