Trasporti, l'Antitrust avvia istruttoria contro Atac: "possibili pratiche commerciali scorrette"
Ospite in collegamento: Primo Mastrantoni, presidente del comitato tecnico scientifico di AducNon c'è pace per i trasporti capitolini, è proprio il caso di dirlo. Ultima questione che il Comune dovrà affrontare è quella relativa all'istruttoria avviata dall'Antitrust nei confronti di Atac. L'indagine, avviata martedì, si concentra sulla possibilità che ATAC non abbia raggiunto gli obiettivi previsti dal contratto con il comune di Roma per il periodo fra il 2021 e il 2023. Obiettivi che riguardano la quantità (come il numero delle corse previste in una giornata), la qualità, la regolarità del servizio.
Secondo AGCM sarebbero state poste in essere "possibili pratiche commerciali scorrette", soprattutto in virtù del fatto che ATAC avrebbe "sistematicamente disatteso" gli obiettivi, in particolare quelli relativi alla regolarità del servizio di autobus e metropolitana, alla sicurezza e all’illuminazione delle stazioni della metropolitana, al funzionamento di ascensori e scale mobili.
Nel comunicato dell’AGCM si legge che ATAC non sembrerebbe "aver assunto misure correttive adeguate a colmare le ripetute carenze", né avrebbe ridotto il prezzo del biglietto come rimborso per i disagi causati ai consumatori.
La replica del Campidoglio
Immediata la replica dell’Assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patanè: “È davvero paradossale che l’Antitrust anziché seguire il netto ed evidente miglioramento della situazione economico-finanziaria e dell’operatività di Atac, vada oggi ad aprire un’indagine su un periodo critico in cui il Concordato preventivo e l’immobilismo delle amministrazione precedenti avevano imposto all’azienda di fermare alcuni servizi a causa dell’assenza di investimenti, manutenzioni e revisioni degli asset del trasporto pubblico”.
“Nel novembre del 2021 – spiega Patanè - abbiamo ereditato un’azienda in Concordato preventivo che doveva restituire ai creditori chirografari 171 milioni di euro entro il 31 dicembre 2022. In questi 3 anni e mezzo abbiamo fatto un lavoro straordinario che ha permesso ad Atac di uscire dal Concordato, di recuperare credibilità, solvibilità, di tornare ad essere attrattiva e addirittura di chiudere in attivo il bilancio del 2023”.
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