Il sorriso fiero, lo sguardo intenso e quell’anima verace tornano a vegliare sui vicoli del rione: il busto che omaggia Anna Magnani è di nuovo al suo posto. Dopo essere stato divelto e trafugato, il monumento lascia alle spalle un vuoto colmato dall’affetto dei residenti e dei visitatori che ogni giorno si fermano in via della Pelliccia, nel cuore di Trastevere, per renderle omaggio.
Anna Magnani cuore di Trastevere
A restituire l’opera alla città è l’impegno dello scultore Gianluca Bagliani, autore originale, che ne ha curato il ripristino nella sua bottega artigiana. L’intervento, realizzato con il prezioso supporto del collaboratore Daniele Pozzi, ha preservato persino il graffio sul volto del bronzo: una ferita visibile che diventa segno di resistenza e memoria, testimonianza concreta di ciò che il quartiere ha vissuto.
A celebrare il ritorno, anche la cultura e la letteratura: il poeta Dario Pece ha intitolato e dedicato una poesia alla memoria dell’attrice e all’orgoglio del suo rientro. Versi e materia si incontrano, fondendo parole e metallo e restituendo a Trastevere non solo un’opera d’arte, ma un pezzo dell’identità del rione.
Con il suo busto in bronzo, Nannarella torna a essere la custode più illustre del quartiere: uno sguardo che continua a raccontare Roma a chiunque alzi gli occhi passeggiando. Una presenza simbolica che rafforza la memoria collettiva e rinnova il legame tra arte e comunità, ricordando come la bellezza possa rinascere anche dopo una ferita.