A "Roma di Sera" Marco Borrello, del gruppo Fb "Sacco Patore che vorrei", ci mostra un video-denuncia che entra nella vegetazione e mostra una vera e propria "baraccopoli" nascosta nell'ansa del Fiume Aniene, dove alla fine i rifiuti accumulati finiscono nelle acque.
Sono soprattutto "rovistatori" rom che hanno costruito baracche di fortuna e che raccolgono, accumulano e lavorano soprattutto il rame. E in un'area di grande valenza naturalistica, che andrebbe tutelata, hanno fatto il loro villaggio.
"Siamo entrati nella bidonville, chiamiamola così - racconta - e abbiamo trovato vere e proprie casette, alcune addirittura chiuse con il lucchetto. Ma la cosa incredibile è che stanno lì da tanti anni e i cittadini non si spiegano come non ci sia un controllo o una bonifica, visto che i rischi per loro stessi e per tutti sono tanti".
"Vedete anche le canne e la vegetazione - continua - che andrebbe curata perché poi d'estate diventa a rischio incendio, ma che invece sembra abbandonata. Quel tratto, come tutta la zona della Valle dell'Aniene, è vincolata e di responsabilità di Roma Natura".
"Noi capiamo benissimo - aggiunge - che dietro c'è un grande problema di natura sociale, ma non spetta a noi risolverlo, bensì all'Amministrazione. I cittadini possono solo denunciare e far vedere i rischi e così continueremo a fare, sperando che qualcuno si muova".
QUI LA PUNTATA CON L'INTERVISTA INTEGRALE: