Un angelo con il volto di Giorgia Meloni, scoppia il caso nella Basilica di San Lorenzo in Lucina
Ospite in collegamento: Roberto Litta, critico d'arteUn semplice restauro si trasforma in un vero e proprio caso politico. Succede nella basilica di San Lorenzo in Lucina a Roma: un recente intervento di restauro mostra nel dipinto di uno dei due angeli che affiancano il busto marmoreo di Umberto II di Savoia, il volto sorprendentemente identico a quello della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Neanche a dirlo, è scoppiato un vero e proprio putiferio mediatico: tra chi fa ironia e chi polemizza, sul web non si parla d'altro da due giorni. La notizia ha sollevato, più di tutti, due interrogativi: quali sono le modalità di interventi come questo? Non dovrebbero essere previsti controlli, trattandosi di un luogo di culto di grande valore storico?
Il restauratore si difende: "Chi dice che somiglia alla Meloni?"
Dalla sua, il restauratore volontario in Basilica, Bruno Valentinetti, si difende: "Chi dice che assomiglia a Meloni? Ho fatto il restauro di quello che c'era 25 anni fa". Ma è, come si suol dire, negare l'evidenza.
"Chiedetelo a chi ha fatto quel disegno per il Giubileo del 2000 perché sembra la Meloni" insiste il restauratore. Eppure, messo di fronte al confronto tra la vecchia immagine dell’opera e quella attuale, emergono differenze evidenti che contraddicono la sua versione. Valentinetti ha spiegato di aver applicato la tecnica dello scialbo, che fa riemergere il disegno sottostante, recuperando profili che erano rovinati dal tempo.