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Amy Winehouse: una storia, una voce da ascoltare (VIDEO)

Amy Winehouse: una storia, una voce da ascoltare (VIDEO)

Amy Winehouse

Il personaggio del giorno: Amy Winehouse

Amy Jade Winehouse, conosciuta semplicemente come Amy Winehouse, nacque a Enfield, nella parte esterna di Londra il 14 settembre del 1983. E’ stata una cantautrice, che il quotidiano The Times, ha definito solista migliore del XXI secolo.

Sua madre, Janis Seaton è una farmacista, mentre il padre Mitch Winehouse è un tassista. Entrambi di origine ebraica e all’epoca della nascita di Amy, avevano trentatre anni. Dopo dieci anni, divorziarono. Nel 2003 poi, alla madre fu diagnosticata la sclerosi multipla.

Il suo interesse e la sua passione per la musica, emersero già da quando Amy aveva solo dieci anni. Fondò infatti un piccolo gruppo rap amatoriale chiamato Sweet ‘n’ Sour. Il carattere della futura star, si distinse particolarmente da quello dei coetanei e compagni di scuola. Ne la Silvia Young Theatre School, che iniziò a frequentare a dodici anni, le regole furono molto rigide e fece fatica a rispettarle. Amava indossare gioielli ad esempio era proibito: un giorno riuscì addirittura a forarsi il naso da sola per applicare un piercing.

I genitori, a seguito della sua bocciatura, furono costretti a trasferirla in un altro istituto.

Amy Winehouse: il percorso artistico e gli esordi

Ricevuta la sua prima chitarra, entrò a far parte della National Youth Jazz Orchestra, dove cantò per la prima volta come professionista. Nei primi anni duemila, un suo carissimo amico, Tyler James, cantante soul, inviando na sua demo, riuscì a farle firmare un contratto discografico.

Frank, è il titolo del suo primo album, quello di esordio, ricco di influenze jazz. La sua voce venne paragonata a quella di Judy Garland, Sara Vaughan e Macy Gray. Il disco ottenne un enorme successo, ma in realtà, in un articolo del The Sun, affermò che “Non riesco neanche più ad ascoltarlo, Frank. Anzi, non sono mai riuscita ad ascoltarlo. Suonarlo dal vivo mi piace, ma ascoltarlo è un’altra cosa”. Tutto questo perché si sentì coinvolta nelle scelte dei singoli dell’album solo per l’80%. Alcune canzoni non le piacevano.

Il successo mondiale arrivò con Back To Black nel 2006, album anticipato da Rehab.

Le condizioni di salute

Si dice che la cantante, seppur giovanissima, soffrisse di diversi problemi di salute. Sì diceva in particolare fosse affetta da bulimia e dipendenze da alcool. Nel 2008 ebbe anche dei problemi respiratori che la portarono ad essere ricoverata per enfisema polmonare. Il 23 luglio del 2010, la donna, appena ventisettenne, viene trovata senza vita nel letto della sua casa. Ancora oggi, la sua morte è avvolta da numerose supposizioni, commenti, polemiche e poche verità.

Curiosità

  • Non molti sanno che la nonna di Amy, Cynthia, per la quale lei nutriva una profonda adorazione, un tempo era cantante di cabaret. La sua passione per il jazz, nacque proprio da li;
  • In una intervista a Rolling Stone, dichiarò che in realtà crescendo, non sarebbe voluta diventare una cantante, ma fantasticava di essere una cameriera sui pattini a rotelle come quelle che aveva visto in American Graffiti;
  • Nonostante la sua naturalezza sul palcoscenico e il suo essere ribelle, tra le caratteristiche principali del suo carattere c’era anche la timidezza!