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Amore senza filtri: tra sentimenti ed emozioni - con Danyla De Vincentiis (VIDEO)

Amore senza filtri: tra sentimenti ed emozioni - con Danyla De Vincentiis (VIDEO)

Amore

L’amore è complesso. L’amore è travolgente e passionale. L’amore è cura e rispetto. L’amore è comprensione. L’amore assume molteplici forme e colori. Ognuno di noi lo percepisce in modo differente, unico, alle volte anche spiritualmente. L’amore è una forza invisibile in grado di trasformare incredibilmente le nostre esperienze di vita e le nostre personalità.

Ma l’amore può essere perfetto? L’amore può essere violento? Si può definire tale, una semplice infatuazione? Cosa comunica il suo significato più profondo?

La dottoressa Danyla De Vincentiis, psicologa e parent coach, partendo dall’origine del termine, afferma che secondo la Treccani, l’amore: “E’ un sentimento di viva affezione verso una persona, che si manifesta come desiderio di procurare il suo bene e di ricercarne la compagnia […]” e aggiunge: “Proprio grazie a questa parole, capiamo come l’amore sia verso l’altro, non introiettato verso di noi. E’ qualcosa che si espone e si mette in gioco. C’è quindi un totale affiatamento con l’altro”.

Sentimento ed Emozione: che differenza c’è?

C’è una grandissima differenza tra le emozioni e i sentimenti - precisa la dottoressa De Vincentiis - Le emozioni sono la risposta immediata ad uno stimolo, mentre i sentimenti sono l’elaborazione di quelle emozioni, nel tempo[…] Il sentimento dell’amore è un sentimento profondo, che si costruisce, appunto, nel tempo e che va al di là delle infatuazioni o attrazioni fisiche immediate. E’ un rapporto che si costruisce sulla condivisione, la confidenza, l’intimità e l’affinità”.

L’amore può essere universale? L’amore può sì, trascendere culture, lingue e nazionalità ma non è mai uguale. Esistono infatti una molteplicità di forme: “C’è quello materno, quello spirituale, l’amore amicale, quello platonico, quello narcisista o anche quello religioso, verso un qualsiasi Dio. Queste quindi, pur nella loro diversità, sono tutte forme d’amore nei confronti di qualcosa, da cui si trae benessere” - spiega.

Non è amore se…

Non si può chiamare amore, un ‘amore’ che diventa violento. Che diventa morboso, possessivo o “quello che costringe in una gabbia - come dice la dottoressa - Tutto ciò non e’ amore, è tutt’altro. Quello che secondo me è importante, è imparare, anche da subito, a capire se stiamo vivendo un amore che in realtà è una dipendenza affettiva. Quando si scambia per amore, il bisogno di un’altra persona per poter vivere, quando ci si snatura, si fa di tutto per questa persona, ci si annulla o comunque quando i nostri bisogni vengono sempre dopo, perchè il bisogno primario che viene colmato è il bisogno di non stare da solo e di dipendere da qualcun altro. La dipendenza affettiva è veramente, l’anticamera di un amore violento, rabbioso, iroso, deleterio per entrambi”.

Ti lascio perchè ti amo troppo…

Molto spesso, quando le persone, arrivano ad un punto di rottura, ad un punto in cui non riescono a stare più con l’altro, giustificano la loro decisione con la classica frase “Ti lascio perchè ti amo troppo!”. Letteralmente un paradosso emotivo che non ha nessun significato - in accordo con il concetto espresso dalla De Vincentiis “è un impegno consapevole come diceva Erich Fromm - noto psicoanalista - da qualche parte c’è un errore di cognizione di significato. Due persone che si amano sono due persone che costruiscono insieme, portando avanti questo impegno consapevole con dedizione, sviluppando anche le naturali difficoltà che una coppia può vivere […] L’amore non va mai da solo. Fromm ha scritto un libro dal titolo ‘L’arte di amare’ e dichiara che ‘L’amore è una scelta consapevole, che nelle sue fasi iniziali potrebbe essere un sentimento involontario, ma che poi non viene più a dipendere da quei sentimenti ma piuttosto appunto da un impegno consapevole, da una scelta consapevole’”.