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Ambientalisti a Roma nella Giornata dell’Ambiente: protesta sotto la Regione Lazio contro piano rifiuti e cemento

Ambientalisti a Roma nella Giornata dell’Ambiente: protesta sotto la Regione Lazio contro piano rifiuti e cemento

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Ambientalisti e non solo. Nella giornata in cui il mondo celebra la giornata mondiale dell'ambiente, a Roma la mobilitazione si accende sotto i palazzi della Regione Lazio. Le comunità ribelli tornano in piazza, a meno di un mese dalla grande manifestazione in Campidoglio, per ribadire un “no” trasversale alle politiche ambientali locali e chiedere una svolta nelle scelte su rifiuti, suolo e verde cittadino.

Gli ambientalisti in piazza

Nel mirino dei comitati finisce il nuovo piano rifiuti 2028-2034, definito dai manifestanti come un vero e proprio “business dei veleni”. La protesta punta il dito contro l’impostazione dell’amministrazione regionale e capitolina, criticando la linea della Giunta Rocca e del Sindaco Gualtieri ritenuta insufficiente a proteggere salute pubblica e territorio, e chiedendo massima trasparenza sui progetti in corso e futuri.

Non solo rifiuti: la piazza denuncia una capitale soffocata dal cemento, con cantieri diffusi, fondi PNRR considerati senza adeguato controllo e una gestione del verde pubblico giudicata distruttiva. A rappresentare la rabbia dei cittadini e dei comitati che si oppongono agli abbattimenti monumentali è la voce di Jacopo Astinchelli, che chiede strumenti reali di tutela e partecipazione per le comunità locali.

Dalla mobilitazione arriva anche una novità operativa: il lancio dello sportello Antipiovra, un presidio di supporto legale e di monitoraggio popolare pensato per mappare le aggressioni al territorio e affiancare i cittadini nei ricorsi. Un passo concreto che mira a trasformare l’indignazione in azione civica, consolidando rete, competenze e controllo dal basso sulle scelte che impattano la città.