Amatrice, la lenta ricostruzione e le poche certezze: vi raccontiamo la storia di Mario Sanna
Ospite in collegamento: Mario Sanna, padre di una vittima del sisma 2016 & Sonia Santarelli, Comitato civico 3e36 Amatrice e AccumoliEra il 2021 quando Mario Sanna aveva avviato uno sciopero della fame, sollecitando un intervento a favore dei cittadini che erano in affitto al momento del sisma del centro Italia nell'agosto 2016. La protesta durò 21 giorni. Nel 2022, altri 12 giorni di sciopero della fame chiedendo che lo Stato istituisca un fondo di supporto alle famiglie delle vittime di grandi catastrofi. Mario nel 2016 ha perso suo figlio Filippo, morto proprio nel devastante terremoto del centro Italia.
Sono trascorsi 9 anni da quel tragico evento che scosse l'Italia intera e forse ancora di più dopo: sì, perché abbiamo assistito negli anni ad una ricostruzione lenta, praticamente assente, e alla quasi scomparsa di un territorio. L'economia fatica a riprendersi, c'è chi ancora attende una casa, i residenti chiedono risposte.
E parliamo di un territorio talmente fragile che basta un evento naturale a mettere in crisi tutto: soltanto qualche settimana fa un nubifragio ha messo in ginocchio l'agricoltura locale e qualcuno ha chiesto che fosse dichiarato lo "stato di calamità natuale".
Il Fondo di supporto per le famiglie delle vittime: "Una battaglia di civiltà"
Il "Fondo di supporto per le famiglie delle vittime di Amatrice" nasce per fornire assistenza economica e morale alle famiglie colpite dal terremoto del 2016. Questo fondo è stato richiesto dal Comune di Amatrice per far fronte alle richieste di risarcimento dei familiari delle vittime e per sostenere le famiglie nel difficile percorso di ricostruzione dopo il sisma.
È stata proprio l'esigenza di creare questo fondo a spingere Mario Sanna allo sciopero della fame: la sua è stata una vera e propria protesta per sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sull'urgenza di istituire un sostegno concreto per i familiari colpiti da eventi come questo. L'istituzione di questo fondo rappresenta un passo importante per garantire un sostegno adeguato alle famiglie che hanno subito perdite irreparabili e per affrontare le sfide legate alla ricostruzione del territorio e della vita delle persone colpite.

