Il personaggio del giorno: Amanda Lear
Amanda Tapp (o Tap), in arte Amanda Lear, nacque a Saigon, in Indocina francese, oggi Ho Chi Minh in Vietnam, il 18 novembre del 1939. E’ conosciuta come cantante, conduttrice, modella e attrice.
Sin dall’inizio della sua carriera, la veridicità sulla data e luogo di nascita, il nome e la nazionalità dei suoi genitori, oltre che la città in cui sarebbe cresciuta, costituirono diversi dibattiti. La stessa Lear infatti, ha fornito in numerose occasioni, informazioni abbastanza contraddittorie sul suo passato.
Da alcune ricostruzioni, sembrerebbe essere cresciuta con la madre a Nizza, dopo essersi separata dal padre. Sin dalla tenera età mostrò una forte predisposizione per le lingue, imparando l’inglese, il tedesco, l’italiano e lo spagnolo molto presto. Alcuni linguisti hanno osservato che l’accento francese emerge in particolare quando canta e parla in inglese.
Amanda Lear: l’arte di essere modella
Trasferitasi a Parigi, si presentò presso la scuola di modelle di Lucie Daouphars. Qui, Gerald Nanty le suggerì di recarsi dal grande Karl Lagerfeld, per il quale iniziò a sfilare dopo poco. Il primo contratto come modella arrivò da una delle più famose agenzie d’Europa: divenne anche modella per Paco Rabanne.
In merito al suo esordio come modella, in una intervista a Radio Europe 1 raccontò che: “Ero cresciuta pensando di essere brutta, brutta, brutta. Ero troppo alta, ero troppo magra, le mie mammelle erano piatte, avevo gli occhi asiatici e gli zigomi di mia madre così sembravo straniera rispetto a tutte le mie amiche, la bocca era troppo grande e i denti erano troppo grandi, per questo non sorridevo mai. Poi Françoise Hardy esplose in Francia e tutto improvvisamente cambiò. Prima di lei dovevi assomigliare a Brigitte Bardot: bionda, sinuosa e maggiorata. […] Tutto a un tratto, tutti questi difetti, tutte le cose di cui mi ero sempre vergognata, sono diventate il mio più grande patrimonio”.
Fra Salvator Dalì e David Bowie…
Il suo sguardo e la sua grande spiritualità, colpirono ingentemente Salvator Dalì, pittore surrealista. Lei accompagnò lui e la moglie per circa quindici anni, trascorrendo ogni estate assieme. Lear posò per molte opere dell’artista e partecipò anche a diversi progetti cinematografici. Questo fu soltanto l’inizio: per Amanda si apprestava ad arrivare un periodo ricco di opportunità, tra scatti destinati ad essere ricordati da tutti, apparizioni in pellicole, programmi tv e telefilm. Riuscì anche ad attirare l’attenzione di David Bowie.
Il rapporto con David Bowie fu breve ma intenso. La convinse a lasciare la professione di modella per dedicarsi alla musica, finanziando corsi di danza e canto. Ebbe particolare successo in Germania e Austria. In Italia riuscì a conquistare la Top Ten.
Tra la fine degli anni ottanta e gli anni novanta, ebbe l’opportunità di condurre alcuni programmi tv: per quattro anni intrattenne il pubblico di Canale 5 e anche quello del canale francese La Cinq. Con il passare del tempo, diviene sempre più una vera e propria icona di stile, moda musica e arte nel senso più ampio del termine. Fu menzionata in canzoni di grandissimi artisti e molte volte fu la stessa musa ispiratrice, a cui dedicarono brani.
Curiosità
- Sembra impossibile, ma Amanda Lear oggi, ha ottanta sei anni;
- Come detto, della sua giovinezza si sa ben poco. Come riportato da Cosmopolitan “questo ha contribuito ad alimentare leggende relative ad un suo presunto cambio di sesso. L'Amanda Lear uomo si sarebbe chiamata Alain René Tap, prima di effettuare un intervento a Casablanca. Dopo l'operazione, dal 1963 al 1966, l'Amanda Lear trans si sarebbe esibita in spettacoli burlesque e di travestimento con lo pseudonimo di Peki D'Oslo al Carousel di Parigi”;
- Lei stessa ha smentito le voci sul cambio di sesso, affermando che tali dicerie sono il frutto di una scelta concordata con Dalì per accrescere il mistero attorno a lei e favorirla nel successo;