Ricerca nel Sito

Allarme benzina annacquata a Roma: cosa possiamo fare per difenderci? - VIDEO

Allarme benzina annacquata a Roma: cosa possiamo fare per difenderci? - VIDEO

BENZINA ANNAQUATA

Allarme benzina annacquata a Roma: cosa possiamo fare per difenderci?

Ospite in collegamento: avv. Gianluca Di Ascenzo, presidente Codacons

A Roma cresce l’allerta per la benzina annacquata, con segnalazioni in aumento proprio mentre i prezzi alla pompa continuano a salire. Secondo quanto rilevato da officine della Capitale, negli ultimi mesi si registra una crescita stimata tra il 25 e il 30% di auto e moto danneggiate dopo il rifornimento di carburante contaminato da acqua.

Le segnalazioni arrivano da più aree della Capitale, dal Quadraro fino a Monteverde: "In quest’ultimo periodo c’è stato un aumento dei casi in cui abbiamo trovato benzina con acqua o modificata - racconta un meccanico -. In un solo giorno ho avuto anche due clienti. In caso di benzina di scarsa qualità, i motorini, le moto e gli scooter di ultima generazione si fermano poco dopo aver fatto rifornimento, te ne accorgi subito”.

Come difendersi e chiedere i rimborsi?

Ma come facciamo a difenderci? O comunque a dimostrare che il danno è stato provocato proprio da quel gestore? Le associazioni di tutela dei consumatori raccomandano di inviare una richiesta formale con raccomandata o Pec al gestore della stazione e, per conoscenza, alla compagnia petrolifera. È fondamentale conservare scontrini e documentazione che consentano di individuare il punto vendita, contestare subito l’accaduto e, se possibile, prelevare un campione del carburante sporco quale prova del danno.

L’appello di Codacons: "Intensificare i controlli"

Dal Codacons arriva una denuncia netta e un invito alle verifiche su strada: “La vendita di carburanti annacquati è un grave illecito che configura diversi reati – sottolinea Gianluca Di Ascenzo – si va dalla frode in commercio alla truffa, fino alla violazione delle norme fiscali. Gli automobilisti oltre ad acquistare un prodotto alterato e non a norma rischiano anche di subire danni al motore delle proprie autovetture".

"Difficilmente il proprietario di un veicolo può accorgersi che il distributore presso il quale sta facendo rifornimento utilizza carburanti impropri, e per verificare la presenza di acqua nella benzina o nel gasolio serve l’intervento di un tecnico specializzato. Per tale motivo in questo periodo in cui aumentano gli spostamenti estivi degli italiani invitiamo la Guardia di finanza e il Mimit a realizzare controlli massicci lungo la rete per stanare quei distributori fuorilegge” conclude l'avvocato.