L’ombra dell’amianto e dei fumi nocivi torna a pesare su Roma Sud dopo il vasto incendio che, due settimane fa, ha interessato l’area della Laurentina. L’allarme non rientra e la comunità chiede garanzie chiare prima che le scuole riaprano i cancelli.
L'allarme a Fonte Laurentina
A lanciare l’allerta è l’Osservatorio Nazionale Amianto, che segnala un pericolo grave e sottovalutato, soprattutto in vista della ripresa delle lezioni: nell’area investita dai fumi ricadono oltre 20 istituti tra nidi, infanzia, primarie e medie. Il presidente Ezio Bonanni sollecita verifiche puntuali e bonifiche trasparenti, ricordando che eventuali microfibre nocive potrebbero essersi depositate su superfici e strutture, con il rischio di essere inalate da studenti e personale.
L’amministrazione locale sceglie la via della prudenza e della prevenzione. La presidente del Nono Municipio Titti Di Salvo ha confermato la richiesta all’ARPA di proseguire con monitoraggi continui dei dati ambientali, avviando nel frattempo pulizie straordinarie e interventi igienico-sanitari preventivi in tutti gli istituti della zona interessata. L’obiettivo è assicurare ambienti salubri prima della riapertura.
In Campidoglio cresce la pressione politica: le opposizioni chiedono al sindaco Gualtieri verifiche immediate e certificate sulla qualità dell’aria e del suolo prima del rientro in aula. Dal territorio arriva una richiesta univoca: trasparenza nelle procedure, dati accessibili e piani di bonifica verificabili. La priorità, sottolineano i residenti, resta la salute pubblica, con tempi chiari e responsabilità definite per garantire la sicurezza di bambini, famiglie e lavoratori della scuola.