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Alitalia: partono le lettere di licenziamento per quasi 2mila lavoratori, USB: "È una mattanza" - VIDEO

Alitalia: partono le lettere di licenziamento per quasi 2mila lavoratori, USB: "È una mattanza" - VIDEO

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Alitalia, partono le lettere di licenziamento per quasi 2mila lavoratori

Ospite in collegamento: Lorenzo Contigliozzi, "Il Faro online"

L’amministrazione straordinaria delle società del Gruppo Alitalia ha avviato l’invio via PEC delle lettere di licenziamento collettivo agli ex dipendenti ancora in cassa integrazione straordinaria, dopo che il Governo non ha dato l’ok alla proroga. L’Unione Sindacale di Base definisce il provvedimento una “mattanza” e chiede il ritiro immediato dell’atto, annunciando mobilitazioni e presìdi. USB sollecita inoltre misure oltre la sola NASpI, il mantenimento dei “brevetti” professionali e percorsi di formazione.

Fiumicino, convocato un Consiglio straordinario

Il Comune di Fiumicino corre ai ripari, annunciando la convocazione di un Consiglio comunale straordinario per affrontare la delicata vicenda che coinvolge centinaia di lavoratori del territorio. L’obiettivo del Consiglio sarà quello di discutere e approvare un documento condiviso che rappresenti una linea di indirizzo chiara da parte delle istituzioni locali, a difesa dei diritti di lavoratori che rischiano di trovarsi in mezzo alla strada a stretto giro.

Il Consiglio Comunale straordinario sarà l’occasione per ribadire, insieme a tutte le forze politiche, il nostro pieno sostegno ai lavoratori. Chiederemo alle istituzioni centrali di avviare un dialogo serio e costruttivo, dando mandato al Sindaco di convocare un tavolo di confronto con i vertici regionali e nazionali, affinché si possa intervenire con urgenza per sospendere l’invio delle lettere di licenziamento“. commenta il Presidente del Consiglio Comunale, Roberto Severini.

Fiumicino e Civitavecchia, addio al timbro sul passaporto: cosa cambia per i viaggiatori Schengen

Impronte digitali, controllo biometrico dei documenti e addio al timbro sul passaporto amato dai viaggiatori più incalliti. Scatta oggi l’Entry-Exit System, passo sostanziale per quel maggior controllo delle frontiere esterne dell’Ue ormai richiesto da gran parte dei Paesi membri.

Il nuovo sistema, in realtà, si applicherà per tutti Paesi Schengen, ovvero per 25 membri dell’Ue più Islanda, Norvegia, Lichtenstein e Svizzera. L’entrata in vigore sarà graduale. In Italia saranno gli aeroporti di Fiumicino e di Malpensa e i porti di Genova e Civitavecchia ad applicare sin da subito il nuovo sistema, che andrà implementato in tutti i posti di frontiera europei entro il 10 aprile del 2026. L’Ees – questo l’acronimo del nuovo sistema – fa perno su un monitoraggio IT degli ingressi che lascia poco spazio alle scappatoie. Riguarderà tutti i cittadini extra-Ue che entrano in Schengen per un soggiorno di breve durata, ovvero dai 90 ai 180 giorni.

Privacy

Nel rispetto della privacy vengono registrati i dati biometrici dei passeggeri – impronte digitali, riconoscimento facciale, scansione dell’iride – insieme ai dati contenuti nel passaporto. Essendo un sistema mai utilizzato prima, chi entra in Ue dovrà registrarsi al suo primo ingresso in terminali automatici appositi, rispondendo a quattro quesiti obbligatori. La registrazione durerà tre anni. I dati verranno custoditi dall’agenzia Eu-Lisa, istituita da Bruxelles nel 2011 con sede a Tallin. I minori di 12 anni sono esentati.

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