Il personaggio del giorno: Alex Baroni
Alessandro Guido Baroni, considerato uno dei cantautori italiani più influenti degli anni novanta, nacque a Milano il 22 dicembre 1966, da Gianni Baroni, fisico e Marina Marcelletti, matematica.
Dai genitori, Alex ereditò l’immensa passione per la scienza, che lo portò a laurearsi in chimica presso l’Università degli Studi di Milano e ad iniziare una carriera da docente all’interno di istituti tecnici pubblici e privati. Parallelamente, sviluppò però anche un altro tipo di amore, quello per la musica. Dopo un incidente motociclistico avuto all’età di diciassette anni, in cui rischiò quasi di rimanere paralizzato a vita, iniziò ad avvicinarsi alla musica, mentre fu costretto a rimanere a letto per un anno intero.
Luca Jurman, noto insegnante di canto, lo prese per mano e iniziò ad impartirgli delle lezioni di canto. Formò anche un piccolo gruppo con alcuni amici, esibendosi in vari locali di Milano e proponendo cover di canzoni blues, soul e funk, italiane ed internazionali, tra cui quelle di Pino Daniele. Proprio agli inizi degli anni novanta, iniziò a dedicarsi professionalmente alla musica, diventando corista per altri artisti come Eros Ramazzotti, Ivana Spagna, Francesco Baccini e molti molti altri. Entrò nell’Orchestra della Rai nel 1996, in qualità di corista al Festival di Sanremo, che un anno successivo rifrequentò come cantante in gara nella “Categoria giovani” con il brano “Cambiare”.
Baroni, conquistò il titolo di miglior voce del Festival, premiato dalla giuria di qualità presieduta da Luciano Pavarotti. Nel frattempo, esce il primo album con il suo nome d’arte “Alex Baroni” che conteneva “Cambiare” e molti altri brani di successo come “Male che fa male” e “Ce la farò”.
Baroni diventò la voce tra le voci, collaborando anche con la versione italiana della colonna sonora realizzata per il film d’animazione “Hercules”, targato Walt Disney. Doppiò anche il personaggio di Ercole adolescente. Chiuderà lo stesso anno , in bellezza, duettando con Elio e le Storie Tese al 105 Night Express. “Ultimamente” è il titolo del suo disco successivo, che ottenne una buona copertura radiofonica, ma non riuscì, in termini di vendite a eguagliare le quelle dei due album precedenti. Baroni comunque s'imbarcò in un lungo tour che durerà due anni senza rinunciare a concerti gratuiti per i fan o di beneficenza, rispettando anche gli impegni presi con i colleghi. Duettò con Massimo Di Cataldo, nella tournèè di quest’ultimo, incentrata sul repertorio dei Beatles. Baroni scelse di cantare “Solo per te”, tratta dal suo ultimo album, dove venne fuori tutta la sua notevole estensione vocale.
Nel pomeriggio del 19 marzo del 2002, il cantante stava percorrendo in moto la circonvallazione Clodia a Roma. Improvvisamente venne travolto da un’auto che stava compiendo un’invenzione di marcia. Fu così che, sbalzò dalla moto e venne subito investito da un’altra auto. Le sue condizioni furono da subito gravi, ricoverato in stato di coma irreversibile nel reparto di terapia intensiva. Muorì dopo venticinque giorni, la mattina del 13 aprile, a soli 35 anni.
Venne ricordato da tutti in quelle ore. Da Fiorello e Simona Ventura in diretta e prima della partita tra Inter (di cui lui era tifoso) e Brescia del giorno successivo, in sua memoria venne osservato un minuto di silenzio. Nel 2007, l’ automobilista coinvolto nell’incidente stradale, venne scagionato dall’accusa di omicidio colposo e assolto: la sua manovra infatti era più che lecita, mentre Baroni stava procedendo ad una velocità elevata, senza aver allacciato il casco.
Dal 1997 fino a pochi mesi prima del suo incidente, Alex era sentimentalmente legato alla cantante Giorgia: a lui dedicò “Gocce di memoria”…